Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato
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Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...
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Stamane, venendo al lavoro, mi è caduto l'occhio su una vetrofania appiccicata alla vetrina di un negozietto:
"SI RIPARANO SCARPE"
Meno male che c'è ancora chi sa fare il calzolaio!
Avevo qualche sospetto che i fuochi di artificio non facessero molto bene al nostro ambiente e la conferma viene da uno studio dell'EPA che ha documentato come dopo ogni spettacolo pirotecnico l'acqua di un lago vicino era significativamente contaminato da perclorato di potassio, un forte ossidante utilizzato in tutti i fuochi artificiali.
Bere acqua al perclorato non fa bene alla salute e il cloro che contiene questa molecola, insieme al cloro di molti metalli usati per produrre i bei colori che ci fanno stare la notte con il naso all'insù è certamente la spigazione dell'aumentata concentrazione di diossine nell'aria, dopo uno spettacolo pirotecnico.
Trovato il problema ci sono, per fortuna, dei bravi chimici che trovano la soluzione e già ci sono "fuochi verdi " senza perclorati che possono essere usati senza pericoli anche in casa. Peccato che costino molto di più dei fuochi inquinanti,
Il Politecnico di Milano ha recentemente presentato il suo studio in cui sono state misurate le nanopolveri emesse da tre inceneritori italiani ( Brescia, Milano e Bologna) e diversi impianti termici alimentati a pellet, gasolio e metano.
Le conclusioni, a mio avviso, sono che è molto meglio teleriscaldarsi con impianti a metano. Infatti nei fumi di una caldaia a metano (100-150 Kwatt) senza alcun trattamento fumi, escono meno di 4500 nanoparticelle per centimetro cubo di fumi, mentre nei tre inceneritori nostrani , dopo quel popò di trattamento fumi che costa uno sproposito e produce un bel pò di rifiuti tossici, si va da 4.000 a 70.000 nanoparticelle per centrimetro cubo.
Se poi oltre che al numero si considera la composizione chimica di queste nanoparticelle e la loro potenziale pericolosità, non ho dubbi che il metano abbia la meglio, in quanto nei fumi di un combustibile gassoso come il metano la presenza di nanoparticelle metalliche, le più pericolose in quanto indistruttibili, deve essere intrinsecamente più bassa delle nano-particelle sputate fuori da un "termovalorizzatore" dove si brucia, letteralmente, di tutto.
Venerdì 26 Giugno, a Genova, in anteprima nazionale, sarà presentato il volume " Gestione dei Rifiuti e Rischi per la Salute" , a cura dei Medici per l'Ambiente.
Il mio personale contributo " Impatti ambientali dei sistemi di gestione dei Materiali Post Consumo" è sul sito
web.me.com/federico.valerio/Federico_Valerio/Gestione_MPC_a_Confronto.html
Segue comunicato stampa che vi invito a diffondere.
GESTIONE DEI RIFIUTI: IL PROBLEMA RESTA E IL RISCHIO AUMENTA.
Perchè i medici sono preoccupati
Venerdì 26 giugno 2009 alle ore 11, nella prestigiosa sede del Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, grazie al Patrocinio dell’Assessore alla Città Sostenibile del Comune di Genova, Ing. Carlo Senesi, si terrà la Presentazione del volume “Gestione dei Rifiuti e Rischi per la Salute” a cura di Antonio Faggioli e Ernesto Bugio, per conto dell’Associazione Medici per l’Ambiente. Altri relatori sono Valerio Gennaro (epidemiologo), Gianfranco Porcile (oncologo medico) e Federico Valerio (chimico), tutti appartenenti a ISDE-Italia. Si tratta della prima presentazione in Italia di questa monografia di ISDE sul problema dei Rifiuti e della loro Gestione.
La Repubblica continua a pubblicare le dieci domande a Berlusconi sul caso Noemi.
Mi permetto di suggerire di aggiungere una undicesima domanda:
"Signor Presidente ci può fare il nome di chi le ha suggerito la stupidaggine che l'inceneritore di Acerra inquina come due automobili di media cilindrata, come da lei affermato a Porta a Porta il 3/6/09?
http://www.youtube.com/watch?v=RYU3ok9qvzg
Per sua informazione, in base a dati forniti dai gestori dell'inceneritore di Brescia e da informazioni reperibili dalla letteratura scientifica internazionale le emissioni giornaliere dell'inceneritore di Brescia (valori medi del 2007) di polveri fini (4,38 chili) equivalgono a quelle di 1564 camion (10 km di percorso ciascuno); gli ossidi di azoto (836 chli) equivalgono alle emissioni di 38.000 camion (10 chilometri di percorso ciascuno) ; diossine e furani ( 21.589 nanogrammi) equivalgono alle diossine emesse da 93.458 camion con una percorrenza individuale di 10 chilometri.
Per cortesia, scelga con più cura i suoi "esperti" e prima di esternare controlli le sue fonti!
E zitto zitto, Salerno introduce il Porta a Porta, fa sparire i cassonetti e in pochi mesi la raccolta differenziata schizza al 60%.
Stranamente a Salerno, come a Napoli, il fatto non fa notizia, nessuno ne parla; vuoi vedere che il motivo è che tutto questo non è merito di Bertolaso e Berlusconi?
Per essere più sicuro, prima di scrivere questo post ho sentito una cara amica che è Presidente della Sezione Salernitana di Italia Nostra che mi ha confermato la notizia.
Tutta Salerno, tranne, al momento, il centro storico , fa il Porta a Porta e forse il successo dell'iniziativa è anche merito della grande capacità di inventiva dei miei compaesani.
Visto che per alcuni può essere scomodo conferire fuori del portone i contenitori per la differenziata in base ai calendari previsti,c'è chi si è inventato un nuovo lavoro: a fronte di un modesto contributo, una coperativa di ragazzi offre il servizio a domicilio.
Negli orari previsti i ragazzi vanno a casa dei clienti, ritirano il cestello per la differenziata di quel giorno e lo portano fuori dal portone; passato il servizio della nettezza urbana, gli stessi ragazzi provvedono a riportare i contenitori vuoti alle stesse famiglie dopo averlo, se necesario, pulito e lavato.
Costo del servizio: dieci euro al mese a famiglia servita!
Insomma, una comodità a prezzo ragionevole per pigri e anziani, un giusto guadagno per la coperativa, e forse una bella idea da esportare nel resto del Paese per far crescere il Porta a Porta e , perchè no, anche per fronteggiare la crescente disoccupazione.
Non so se avete notato anche voi l'intensificarsi di pubblicità a diverse acque minerali , quasi tutte sul tema della grande attenzione che l'azienda produttrice ha sulla tutela dell'ambiente, il riciclo, il risparmio energetico.
Motivo alla base di questo grande sforzo economico, la decrescita delle vendite a livello nazionale ( qualche per cento) dell'acqua in bottiglia.
Cause del decremento: consumi più attenti degli Italiani alla presa con gli effetti della crisi economica globale, ma anche una nuova offerta competitiva, quella dell'acqua del Sindaco ,ovvero la promozione dell'acqua del rubinetto e l'offerta di diversi marchingegni che garantiscono acqua depurata e gasata a prezzi assolutamente concorrenziali.
Beviamoci pure l'acqua quasi gratis dei nostri Sindaci, ma facciamo bene i conti sui tanti depuratori domestici che si cerca di piazzare. Spesso non ne vale la pena, anche dal punto di vista del risparmio dei rifiuti, ad esempio le cartucce per la depurazione e le bombolette per aggiungere le bollicine all'acqua sono "usa e getta".
I miei conti al momento non mi hanno convinto di trovare un'alternativa all'acquisto di acqua frizzante in bottiglie di vetro riusabili con consegna a domicilio, abbinata al ritiro dei vuoti, sempre a domicilio.
Ieri sera ad "anno Zero" si è parlato di emergenza rifiuti a Palermo e a Napoli. Alla trasmissione era presente l' ex magistrato De Magistris, oggi deputato europeo per l'Italia dei Valori.
Per come sono andate le cose mi sono permesso di mandare questa e-mail al suo sito ufficiale
Egr. De Magistris
ieri sera ho seguito la trasmissione di Anno Zero a cui lei ha partecipato.
Ho apprezzato la sua posizione contraria a scelte di "termovalorizzare" tutti i rifiuti prodotti dagli italiani, ma mi è sembrato in difficoltà quando Castelli le ha chiesto cosa propone in alternativa.
Capisco che non si può essere "tuttologi" e quello dei "rifiuti" è un argomento complesso, ma anche per suo nuovo ruolo di deputato europeo mi permetto di suggerirle di documentarsi, in quanto il tema della gestione dei Materiali Post Consumo ( forse è meglio che anche lei cominci ad usare la più corretta terminologia anglosassone) è assolutamente prioritario nell'agenda della UE.
A questo scopo, mi permetto di suggerirle di visitare il mio sito
http://web.me.com/federico.valerio/Federico_Valerio/Benvenuto.html
dove troverà utili informazioni su una moderna ed innovativa gestione dei materiali dopo il loro uso primario e sui problemi ambientali e sanitari dei vecchi e moderni inceneritori con recupero energetico.
Mi farà molto piacere se vorrà dare anche un'occhiata al mio Blog
http:// federicovalerio.splinder.com
dove ho pubblicato questa mia lettera.
Potrà trovare utili informazioni sulle vere innovazioni in tema di gestione MPC ai TAG "modello genova" , "riciclo", "biomasse", "tmb",
La ringrazio per l'attenzione e le invio i miei sinceri auguri di buon lavoro.
Ovviamente per Strasburgo, contiamo anche su di lei.
Federico Valerio
E mentre la Bell'Italia, sotto la spinta bipartisan dell' "ecologia del fare" vuol incenerire di tutto e di più, il nuovo governo Irlandese vira decisamente a favore della tutela dell'ambiente e della gente che in quest'ambiente vive.
La strategia adottata dal Dipartimento dell'ambiente nel triennio 2008-2010 è rivoluzionaria: dalla precedente priorità data all'incenerimento si passa, nientepopodimeno, che ai Trattamenti Meccanico Biologici.
Ecco gli obiettivi del Ministro per l'Ambiente Irlandese, nella circolare inviata a tutti gli organi di governo locale ( Maggio 2009) :
E infine udite , udite: