Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato

Eccomi

Utente: federico46
Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...

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venerdì, 03 luglio 2009
Tornano i vecchi mestieri

Stamane, venendo al lavoro, mi è caduto l'occhio su una vetrofania appiccicata alla vetrina di un negozietto:


"SI RIPARANO SCARPE"


Meno male che c'è ancora chi sa fare il calzolaio!

Postato da: federico46 a 07:49 | link | commenti (2)
ambiente e società

mercoledì, 01 luglio 2009
Fuochi Verdi

Avevo qualche sospetto che i fuochi di artificio non facessero molto bene al nostro ambiente e la conferma viene da uno studio dell'EPA che ha documentato come dopo ogni spettacolo pirotecnico l'acqua di un lago vicino era significativamente contaminato da perclorato di potassio, un forte ossidante utilizzato in tutti i fuochi artificiali.


Bere acqua al perclorato non fa bene alla salute e il cloro che contiene questa molecola, insieme al cloro di molti metalli usati per produrre i bei colori che ci fanno stare la notte con il naso all'insù è certamente la spigazione dell'aumentata concentrazione di diossine nell'aria, dopo uno spettacolo pirotecnico.


Trovato il problema ci sono, per fortuna, dei bravi chimici che trovano la soluzione e già ci sono "fuochi verdi " senza perclorati che possono essere usati senza pericoli anche in casa. Peccato che costino molto di più dei fuochi inquinanti, 

Postato da: federico46 a 11:46 | link | commenti
ambiente e società

martedì, 30 giugno 2009
Modello genova al via

Il Parere di Italia Nostra sulla relazione della commissione tecnica rifiuti del Comune di Genova.

 

Italia Nostra trova interessanti elementi di novità nel documento licenziato dalla Commissione Tecnica sui trattamenti finali dai materiali post consumo prodotti nella Provincia di Genova.

 

“ In questo documento sono presenti molti importanti tasselli di quel nuovo modello di gestione degli scarti urbani che abbiamo chiamato modello Genova” - afferma Federico Valerio esperto Italia Nostra sulle tematiche ambientali -  “Importanti novità, che mandano in soffitta il vecchio Modello Brescia, sono il compostaggio e il trattamento anaerobico della frazione umida, il recupero energetico del biogas e il trattamento meccanico biologico della frazione indifferenziata. Ma la novità più importante è che il comune di Genova accetta la sfida di una raccolta differenziata al 65% da raggiungere  poco dopo la scadenza di legge, dicembre 2012. Questa è la partita più importante, il vero trattamento finale”.

 

“Se il gasificatore dovrà trattare, al massimo, 150.000 tonnellate, la raccolta differenziata , a regime (65% RD)   dovrà gestire ogni anno 325.000 tonnellate. Ed è  il riciclo, messo in moto da una raccolta differenziata di qualità che, in base a tutti i più recenti studi nazionali ed internazionali, a confronto della cosiddetta termovalorizzazione, garantisce maggiori risparmi energetici, minore inquinamento, minori costi di gestione, maggiore occupazione.

 

Dopo decenni di svalutazione del ruolo della raccolta differenziata, da parte di AMIU e di molte delle Giunte che hanno governato Genova,  non sarà facile rimontare la china, ma le ricette buone ci sono già: passaggio di tutta la Provincia a sistemi di raccolta Porta a Porta (PaP)  con tariffazione puntuale per premiare economicamente famiglie e imprese che producono meno rifiuti, energiche politiche locali  di incentivazione alla riduzione della produzione di rifiuti, realizzazione di isole ecologiche in ogni comune e, a Genova, in ogni Municipio, realizzazione di impianti di compostaggio e di trattamento meccanico biologico presso tutte le discariche provinciali con funzioni di inertizzazione della frazione umida residuale e di ulteriori recuperi di materia (metalli, inerti, carta, plastica).

 

E non mancano gli esempi che ce la possiamo fare nei tempi previsti: notizia di questi giorni  che tutta San Francisco, grazie al PaP è al 72% di raccolta differenziata, ma questa quota è ampiamente raggiunta anche nei quartieri di Napoli dove il PaP è stato introdotto un anno fa e anche la vicina Salerno, grazie al PaP, è al 60% di RD , insieme ad alcuni quartieri romani, dove questa innovativa strategia di raccolta è stata introdotta.

 

E forse anche Genova ce la può fare se il neo assessore Pinuccia Montanari, come ci auguriamo,  avrà una specifica delega al riciclo: con lei,  Reggio Emilia, nei quartieri dove l’assessore Montanari ha introdotto il PaP,  ha superato ampiamente il 60% di raccolta differenziata. E visto che qui a Genova non ci saranno le opposizioni strumentali contro il Porta a Porta che si sono avute a Reggio, è garantito che l’Assessore Montanari potrà raggiungere presto e bene gli obbiettivi previsti.”

Postato da: federico46 a 09:02 | link | commenti (1)
materiali post consumo, modello genova

giovedì, 25 giugno 2009
Chi nano-impolvera meno?

Il Politecnico di Milano ha recentemente presentato il suo studio in cui sono state misurate le nanopolveri emesse da tre inceneritori italiani ( Brescia, Milano e Bologna) e diversi impianti termici alimentati a pellet, gasolio e metano.


Le conclusioni, a mio avviso, sono che è molto meglio teleriscaldarsi con impianti a metano. Infatti nei fumi di una caldaia a metano (100-150 Kwatt)  senza alcun trattamento fumi, escono meno di 4500 nanoparticelle per centimetro cubo di fumi, mentre nei tre inceneritori nostrani , dopo quel popò di trattamento fumi che costa uno sproposito e produce un bel pò di rifiuti tossici, si va da 4.000 a 70.000 nanoparticelle per centrimetro cubo.


Se poi oltre che al numero si considera la composizione chimica di queste nanoparticelle e la loro  potenziale pericolosità, non ho dubbi che il metano abbia la meglio,  in quanto nei fumi di  un combustibile gassoso come il metano la presenza di nanoparticelle metalliche, le più pericolose in quanto indistruttibili, deve essere intrinsecamente più bassa delle nano-particelle sputate fuori da un "termovalorizzatore" dove si brucia, letteralmente,  di tutto.

Postato da: federico46 a 12:28 | link | commenti (5)
ambiente e salute, materiali post consumo

martedì, 23 giugno 2009
I Medici per l'Ambiente in campo

Venerdì 26 Giugno, a Genova, in anteprima nazionale, sarà presentato il volume " Gestione dei Rifiuti e Rischi per la Salute" , a cura dei Medici per l'Ambiente.



Il mio personale contributo " Impatti ambientali dei sistemi di gestione dei Materiali Post Consumo"  è sul sito

web.me.com/federico.valerio/Federico_Valerio/Gestione_MPC_a_Confronto.html



Segue comunicato stampa che vi invito a diffondere.





GESTIONE DEI RIFIUTI:  IL PROBLEMA RESTA E IL RISCHIO AUMENTA.



Perchè i  medici sono preoccupati



Venerdì 26 giugno 2009 alle ore 11, nella prestigiosa sede del Salone di Rappresentanza di Palazzo Tursi, grazie  al Patrocinio dell’Assessore alla Città Sostenibile del Comune di Genova, Ing. Carlo Senesi,  si terrà  la Presentazione del volume  “Gestione dei Rifiuti e Rischi per la Salute”  a cura di Antonio Faggioli e Ernesto Bugio, per conto dell’Associazione Medici per l’Ambiente.  Altri relatori sono Valerio Gennaro (epidemiologo), Gianfranco Porcile (oncologo medico) e Federico Valerio (chimico), tutti appartenenti a ISDE-Italia. Si tratta della prima presentazione in Italia di questa monografia di ISDE sul problema dei Rifiuti e della loro Gestione.



Comunicato Stampa


Il problema di come smaltire i rifiuti nasce dal tipo di società in cui l’uomo di oggi ha deciso di vivere. Mentre la natura è organizzata in cicli e ricicla tutto, non producendo rifiuti, la nostra società produce molti, troppi “rifiuti” e peggiora il tutto quando va a trasformare, magari con l’incenerimento, rifiuti brutti e scomodi ma non tossici in prodotti pericolosi per l’ambiente e la salute degli animali, delle piante e dell’uomo.

Grazie alla collaborazione ed al Patrocinio dell’Assessore alla Città Sostenibile del Comune di Genova, Ing. Carlo Senesi, il salone di rappresentanza di Palazzo Tursi ospiterà venerdì 26 giugno 2009 alle ore 11 la Presentazione della Monografia sui Rifiuti edita a cura dell’Associazione Medici per l’Ambiente ISDE-Italia, dal titolo “Gestione dei Rifiuti e Rischi per la Salute”  a cura di Antonio Faggioli e Ernesto Burgio.  Altri relatori sono Valerio Gennaro (epidemiologo), Gianfranco Porcile (oncologo medico) e Federico Valerio (chimico), tutti appartenenti a ISDE-Italia. E’ importante sottolineare che si tratta della prima presentazione nel nostro paese di quest’opera edita a cura di C.G. Edizioni Medico Scientifiche, Torino (marzo2009).

Quello dei Rifiuti è un problema di fondamentale importanza nelle strategie di  Prevenzione primaria e di Promozione della salute: coerentemente con la professionalità di “medici”, particolare attenzione sarà posta sui dati scientifici relativi a eventuali rischi per la salute: dalle discariche, autorizzate e non, agli impianti di trattamento finale che corrispondono sostanzialmente a forme di combustione più o meno sofisticate (“inceneritori”). Verranno presentate le evidenze epidemiologiche relative ad un impianto situato nei pressi di Forlì e a 16 impianti situati in territorio francese: gli studi epidemiologici hanno smentito con ragionevole certezza le affermazioni di innocuità di tali impianti.

Medici per l’Ambiente, che ha fatto proprie le strategie della Direttiva CEE 2008, non è interessata a partecipare a sterili contrapposizioni del tipo “inceneritore si- inceneritore no”: è necessario un approccio completo a questa problematica che presenta importanti criticità sociali, economiche ed  energetiche. Si pensi ad  esempio che è stato calcolato che tutti i rifiuti smaltiti illegalmente in Campania corrispondono ad una montagna di 14 milioni di tonnellate di peso e di 14.600 metri di altezza con  una base di 3 ettari.

La letteratura scientifica conferma ampiamente che riduzione della produzione di rifiuti, riutilizzo, riciclo e compostaggio sono le scelte da privilegiare se si vuole chiudere il ciclo dei Materiali post-consumo (MPC) con il minor impatto ambientale e il massimo risparmio energetico.

E’ necessario un diverso tipo di sviluppo e si impone una forma nuova di società: in questo senso ISDE-Italia guarda da una parte a movimenti per un modo più sobrio di vivere e consumare (del tipo “Decrescita felice”) e dall’altra a esperienze concrete di riutilizzo delle materie seconde (del tipo di Vedelago e movimento “Rifiuti Zero”).

Nel corso della conferenza stampa verranno presentate le proposte di ISDE: una di queste prevede il riconoscimento da parte delle istituzioni di “Comitati di Esperti”, esenti da conflitti di interesse, e di “Garanti” nominati dalle stesse Comunità, che collaborino con le istituzioni nella valutazione dei piani regionali e locali di gestione dei rifiuti e nella stima e nella verifica del loro impatto ambientale e sanitario.

Nella monografia non mancano le raccomandazioni ai decisori politici: la prima e più importante afferma che “la salute della comunità e dei singoli deve prevalere sulle considerazioni economiche”.

ISDE-Italia, fedele alla propria mission di promozione e protezione del binomio ambiente-salute, si propone con quest’opera di contribuire alla corretta informazione civica, cercando di coinvolgere il cittadino nella discussione in corso tra gli esperti del settore e nella partecipazione alle decisioni istituzionali.

In questo senso trova ampia applicazione proprio il motto dell’Associazione: “Tutti gli uomini sono responsabili dell’ambiente e della salute pubblica. I medici lo sono due volte. Fino a quando possiamo restare indifferenti?” 

Postato da: federico46 a 12:21 | link | commenti (1)
ambiente e salute, materiali post consumo

giovedì, 18 giugno 2009
Undicesima domanda per Berlusconi

La Repubblica continua a pubblicare le dieci domande a Berlusconi sul caso Noemi.

Mi permetto di suggerire di aggiungere una undicesima domanda:

"Signor Presidente ci può fare il nome di chi le ha suggerito la stupidaggine che l'inceneritore di Acerra inquina come due automobili di media cilindrata, come da lei affermato a Porta a Porta il 3/6/09?

http://www.youtube.com/watch?v=RYU3ok9qvzg

Per sua informazione, in base a dati forniti dai gestori dell'inceneritore di Brescia e da informazioni reperibili dalla letteratura scientifica internazionale  le emissioni giornaliere dell'inceneritore di Brescia (valori medi del 2007)  di polveri fini (4,38 chili) equivalgono a quelle di 1564 camion (10 km di percorso ciascuno); gli ossidi di azoto (836 chli) equivalgono alle emissioni di 38.000 camion (10 chilometri di percorso ciascuno) ; diossine e furani ( 21.589 nanogrammi) equivalgono alle diossine emesse da 93.458 camion con una percorrenza individuale di 10 chilometri.

Per cortesia, scelga con più cura i suoi "esperti" e prima di esternare  controlli le sue fonti!

Postato da: federico46 a 21:18 | link | commenti (1)
ambiente e società

mercoledì, 17 giugno 2009
Salerno fa 60

E zitto zitto, Salerno introduce il Porta a Porta, fa sparire i cassonetti e in pochi mesi la raccolta differenziata schizza al 60%.


Stranamente a Salerno, come a Napoli, il fatto non fa notizia, nessuno ne parla;  vuoi vedere che il motivo è che tutto questo non è merito di Bertolaso e Berlusconi?


Per essere più sicuro, prima di scrivere questo post ho sentito una cara amica che è Presidente della Sezione Salernitana di Italia Nostra che mi ha confermato la notizia.


Tutta Salerno, tranne, al momento, il centro storico , fa il Porta a Porta e forse il successo dell'iniziativa è anche merito della grande capacità di inventiva dei miei compaesani.


Visto che per alcuni può essere scomodo conferire fuori del portone i contenitori per la differenziata in base ai calendari previsti,c'è chi si è inventato un nuovo lavoro: a fronte di un modesto contributo, una coperativa di ragazzi offre il servizio a domicilio.


Negli orari previsti  i ragazzi vanno a casa dei clienti, ritirano il cestello  per la differenziata di quel giorno e lo portano fuori dal portone; passato il servizio della nettezza urbana, gli stessi ragazzi provvedono a riportare i contenitori vuoti alle stesse famiglie dopo averlo, se necesario,  pulito e lavato.


Costo del servizio:  dieci euro al mese a famiglia servita!


Insomma, una comodità a prezzo ragionevole  per pigri e anziani, un giusto guadagno per la coperativa,  e forse una bella idea da esportare nel resto del Paese per far crescere il Porta a Porta e , perchè no, anche per fronteggiare la crescente disoccupazione. 

Postato da: federico46 a 12:51 | link | commenti
ambiente e salute, vedi napoli, materiali post consumo

lunedì, 15 giugno 2009
L'acqua del Sindaco

Non so se avete notato anche voi l'intensificarsi di pubblicità a diverse acque minerali , quasi tutte sul tema della grande attenzione che l'azienda produttrice ha sulla tutela dell'ambiente, il riciclo, il risparmio energetico.


Motivo alla base di questo grande sforzo economico, la decrescita delle vendite a livello nazionale ( qualche per cento) dell'acqua in bottiglia.


Cause del decremento: consumi più attenti degli Italiani alla presa con gli effetti della crisi economica globale, ma anche una nuova offerta competitiva, quella dell'acqua del Sindaco ,ovvero la promozione dell'acqua del rubinetto e l'offerta di diversi marchingegni che garantiscono acqua depurata e gasata a prezzi assolutamente concorrenziali.


Beviamoci pure l'acqua quasi gratis dei nostri Sindaci,  ma facciamo bene i conti sui tanti depuratori domestici che si cerca di piazzare. Spesso non  ne vale la pena, anche dal punto di vista del risparmio dei rifiuti, ad esempio le cartucce per la depurazione e le bombolette per aggiungere le bollicine all'acqua sono "usa e getta".


I miei conti al momento non mi hanno convinto di trovare un'alternativa all'acquisto di acqua  frizzante in bottiglie di vetro riusabili  con consegna a domicilio, abbinata al ritiro dei vuoti, sempre a domicilio.

Postato da: federico46 a 12:39 | link | commenti (3)
ambiente e società

venerdì, 12 giugno 2009
De Magistris e la monnezza

Ieri sera ad "anno Zero" si è parlato di emergenza rifiuti a Palermo e a Napoli. Alla trasmissione era presente l' ex magistrato De Magistris, oggi deputato europeo per l'Italia dei Valori.


Per come sono andate le cose mi sono permesso di mandare questa e-mail al suo sito ufficiale


Egr. De Magistris



ieri sera ho seguito la trasmissione di Anno Zero a cui lei ha partecipato.



Ho apprezzato la sua posizione contraria a scelte di "termovalorizzare" tutti i rifiuti prodotti dagli italiani, ma mi è sembrato in difficoltà quando Castelli le ha chiesto cosa propone in alternativa.



Capisco che non si può essere "tuttologi" e quello dei "rifiuti" è un argomento complesso, ma anche per suo nuovo ruolo di deputato europeo mi permetto di suggerirle di documentarsi, in quanto il tema della gestione dei Materiali Post Consumo ( forse è meglio che anche lei cominci ad usare la più corretta terminologia anglosassone) è assolutamente  prioritario nell'agenda della UE.



A questo scopo, mi permetto di suggerirle di visitare il mio sito

http://web.me.com/federico.valerio/Federico_Valerio/Benvenuto.html

dove troverà utili informazioni su una moderna ed innovativa gestione dei materiali dopo il loro uso primario e sui problemi ambientali e sanitari dei vecchi e moderni inceneritori con recupero energetico.

Mi farà molto piacere se vorrà dare anche un'occhiata al mio Blog

http:// federicovalerio.splinder.com

dove ho pubblicato questa mia lettera.


Potrà trovare utili informazioni sulle vere innovazioni in tema di gestione MPC ai TAG "modello genova" , "riciclo", "biomasse", "tmb",



La ringrazio per l'attenzione e le invio i miei  sinceri auguri di buon lavoro.



Ovviamente per Strasburgo, contiamo anche su di lei.



Federico Valerio



Postato da: federico46 a 08:23 | link | commenti (7)
ambiente e società, materiali post consumo

martedì, 09 giugno 2009
Irlanda sempre più verde

E mentre la Bell'Italia, sotto la spinta bipartisan dell' "ecologia del fare" vuol incenerire  di tutto e di più, il nuovo governo Irlandese vira decisamente a favore della tutela dell'ambiente e della gente che in quest'ambiente vive.


La strategia adottata dal Dipartimento dell'ambiente  nel triennio 2008-2010 è rivoluzionaria: dalla precedente priorità data all'incenerimento si passa, nientepopodimeno, che ai Trattamenti Meccanico Biologici.


Ecco gli obiettivi  del Ministro per l'Ambiente Irlandese, nella circolare inviata a tutti gli organi di governo locale ( Maggio 2009) :



E  infine udite , udite:


Postato da: federico46 a 15:18 | link | commenti
ambiente e società, materiali post consumo