Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato

Eccomi

Utente: federico46
Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...

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giovedì, 31 gennaio 2008
I primi passi del Modello Genova

Il consiglio comunale di  Genova il 29 gennaio ha approvato il nuovo piano rifiuti che, nei fatti, manda in soffitta il "termovalorizzatore".


Il tentativo della minoranza di centro destra, di spaccare su questo tema,   la maggioranza di centrosinistra, sull'onda emotiva della emergenza rifiuti partenopea, è  miseramente fallito.


Il nuovo piano privilegia politiche di riduzione e di raccolta differenziata spinta e di qualità finalizzate al riciclo. Nei prossimi giorni, parte la raccolta porta a porta in due popolari quartieri con l'esplicita volontà di estendere questa esperienza al resto della città.


Per la frazione umida si prevede da subito un impianto di compostaggio ed uno di trattamento anaerobico con recupero energetico del biogas prodotto.


 Le frazioni indifferenziate saranno inertizzate, a freddo,  con trattamenti meccanico biologici.


L'utilizzo delle frazioni biostabilizzate, sarà oggetto di valutazione da parte di una commissione tecnica i cui mandati principali saranno quelli di individuare, tra i trattamenti possibili,  quelli che garantiscono il  minor impatto ambientale e che non pregiudicano il raggiungimento di elevati  obiettivi di riduzione e di riciclo.


Questo significa che Genova, dopo Savona, non ricorrerà alla "Termovalorizzazione Assistita"!


Il nuovo piano ha ricevuto l'applauso delle associazioni ambientaliste e di gran parte dei comitati dei cittadini che da anni si sono battuti per ottenere questi obiettivi.

Postato da: federico46 a 12:01 | link | commenti (5)
ambiente e società, vedi napoli, materiali post consumo

lunedì, 28 gennaio 2008
Non è mai troppo tardi..

Sui quotidiani del 26 gennaio è stato pubblicato un comunicato a pagamento del Club dei Comuni Virtuosi della Campania,  150 comuni che applicano la raccolta differenziata con rese superiori al 35% e punte del 90%. Il comunicato è stato realizzato in collaborazione con CONAI, COMIECO e Legambiente.


Nel testo i Comuni non chiedono sussidi ma certezze nella gestione integrata


 "che parte dalla raccolta differenziata, il compostaggio della frazione organica e passa per il recupero energetico attraverso i termovalorizzatori/ gasificatori, destinando alla discarica solo quanto non è utilizzabile".


Noto con sorpresa che nella nota mancano Riduzione e Riuso, mancano i Sistemi di Raccolta Porta a Porta, manca il Recupero energetico del biogas ricavato dalle biomasse con la fermentazione anaerobica, manca il ruolo fondamentale dei Trattamenti Meccanico Biologici...


Che siano necessari ed urgenti corsi di aggiornamento?

Postato da: federico46 a 13:02 | link | commenti (1)
ambiente e società, vedi napoli

giovedì, 24 gennaio 2008
Il riciclo fa male?

Su suggerimento di Fabio ho dato un'occhiata al riassunto che accompagna il Seminario organizzato a febbraio dell'anno scorso dall'Organizzazione Mondiale della Sanità per valutare l'entità dei danni alla salute indotti dalla gestione dei rifiuti.


La mia prima impressione è che il grave limite di questo  studio è quello di aver valutato solo  i possibili danni da discariche e da inceneritori.


A quanto pare i ricercatori OMS ignorano che riciclo, compostaggio, trattamenti meccanico biologici fanno parte in modo integrale nella gestione dei rifiuti e che il loro impatto deve essere messo a confronto con quelli della discarica e dell'incenerimento.


In estrema sintesi, tagliata un pò con l'accetta, le conclusioni del seminario sui rischi per la salute  ( sia della discarica che degli inceneritori) sono che in tutti e due i casi non si cava un ragno dal buco perchè sono molto pochi gli studi epidemiologici condotti seriamente, anche se questi pochi qualche problema lo segnalano, sia per le discariche che per gli inceneritori.


Tuttavia, bontà loro, gli esperti riuniti a Roma riconoscono che il diffondersi dell'incenerimento in tutto il mondo può dare un non trascurabile contributo alle emissioni di gas serra e ad inquinanti persistenti su scala planetaria.


Ma non si va più in la.


Comunque, conclude l'OMS,  visto che i nuovi inceneritori inquinano molto meno di quelli di prima e poichè questa minestra dobbiamo mangiare cerchiamo di addolcire la pillola a chi vive all'ombra di termovalorizzatori, sostituendo al più presto i vecchi inceneritori con impianti nuovi e dando più informazioni  e più monitoraggi ai cittadini per costruire il loro consenso sulla realizzazione di questi impianti.


Ho l'impressione che gli esperti OMS riunitisi a Roma ignorino che i moderni inceneritori sono di taglia anche 10 volte superiore ai vecchi impianti, per cui la quantità di inquinanti persistenti immessi nell'ambiente da ognuno di loro è molto simile a quello dei vecchi impianti e ignorano che i trattamenti meccanico biologici, a costi decisamente più bassi, possono tranquillamente eliminare l'unico vero problema igienico sanitario dei rifiuti urbani, ovvero quello di puzzare e attrarre animali che possono essere veicoli di malattie infettive.


E questo senza la produzione di tutti  gli inquinanti (gassosi e solidi) generati dall'incenerimento anche applicando le attuali migliori tecnologie disponibili, inquinanti che, in gran parte, sono assenti nei rifiuti urbani o presenti in forma molto meno pericolosa.


 

Postato da: federico46 a 13:37 | link | commenti
ambiente e salute, materiali post consumo

Il ritorno delle brocche

Nei giorni scorsi molti quotidiani hanno riportato la notizia che diversi Comuni italiani hanno deciso di eliminare l'acqua confezionata nelle mense delle scuole comunali, sostituendo le bottigliette di plastica con brocche d'acqua prelevata direttamente dal rubinetto.


Nella maggior parte dei casi questa scelta è stata vista come un accorgimento per tagliare le spese e un ulteriore segno del declino del Paese, con possibili ricadute occupazionali.


Nessuno si è preoccupato di mettere a confronto la qualità dell'acqua di rubinetto con quella in bottiglia e i costi diretti ed indiretti dei due sistemi ( pubblicità, tassa CONAI (Consorzio Imballaggi), trasporto, smaltimento imballaggi, inquinamento indotto).


 Il lavaggio del cervello degli Italiani, quello che gli fa credere che per essere sani e belli bisogna bere una determinata acqua minerale, da trasportare faticosamente dall'IPERMERCATO a casa, sta continuando a dare i suoi frutti e non a caso siamo  il paese al mondo con il più alto consumo pro capite  di acqua confezionata.

Postato da: federico46 a 12:54 | link | commenti (4)
ambiente e società, rifiuti zero

martedì, 22 gennaio 2008
In aiuto a Pecoraro Scanio

Pochi minuti or sono ho ritenuto opportuno aggiungere la mia firma a quella di tanti amici che hanno già esternato il loro appoggio al Ministro dell'Ambiente, sotto attacco da tempo da parte dei poteri forti , quello della "mani libere" e certamente scelto come capro espiatorio dei disastri che altri hanno voluto, coperto o fatto finta di non vedere.


http://www.pecoraroscanio.it/


Con Pecoraro abbiamo percorso insieme i primi incerti passi del Partito dei Verdi pieni di speranza e ricchi di una grande creatività che si è presto appannata.


Io, dopo un pò, mi sono stufato e me ne sono tornato ai miei studi, Pecoraro ha fatto carriera in politica..


Come Ministro dell'Ambiente lo avrei voluto vedere più deciso nell'imporre scelte innovative. Ad esempio mi sarebbe piaciuta a sua firma l'introduzione del vuoto a rendere su tutto il territorio nazionale ed la decisione di importanti incentivi economici al riciclo, al compostaggio, alla produzione e raffinazione di biogas,  da contrapporre alla vergogna nazionale dei Certificati Verdi, riconosciuti solo alla termovalorizzazione e che capisco difficili da eliminare nell'attuale equilibrio degli interessi in campo.


Sarebbe stato bello anche una legge Nazionale da lui proposta che facesse chiarezza sulla possibilità di stoccare scarti biostabilizzati derivanti da  trattamenti meccanico biologici, magari in attesa che diventino economiche tecniche per l'ulteriore recupero e trasformazione di questi materiali.


Ho l'impressione che il governo Prodi non ce la farà, non so se sperare di sbagliarmi.  Comunque  a Pecoraro e a tutti noi coraggio e ..in bocca al Lupo...

Postato da: federico46 a 14:32 | link | commenti (5)
ambiente e società

Conflitti di Interesse 2

Nell'ultimo mio post riguardante il possibile conflitto di interessi del prof.  Veronesi nelle sue tranquillizzanti valutazioni sui termovalorizzatori, rilasciate a "Che Tempo che Fa" ( Terza rete RAI) , volutamente non avevo segnalato la multinazionale Veolia Environnement (di origine francese)  tra i partner della Fondazione Veronesi, in quanto questa azienda si occupa di diversi settori di interesse ambientale e, per quanto riguarda la gestione dei rifiuti, copre tutta le possibilità, compreso il riciclo.




http://www.veoliaenvironnement.com/en/




Le notizie che mi hanno inviato gli amici "sanniti" mi hanno fatto capire che sono stato troppo prudente: qualche mese or sono la Veolia Italia ha acquistato l'Energonout, l'azienda che gestisce l'inceneritore di Pozzilli ( Isernia) che, nato come un innocuo impianto a biomasse, a partire dal 2008, brucerà 85.000 tonnellate all'anno di combustibile da rifiuto. A quanto pare altri impianti simili seguiranno, con la benedizione del prof. Veronesi.


La stessa Veolia, tramite la società Tecnoborgo ( di cui detiene il 49% del capitale) è entrata nel grande affare della termovalorizzazione dei rifiuti urbani e speciali della provincia di Piacenza.www.e-gazette.it/index.asp?npu=74&pagina=1

Postato da: federico46 a 11:59 | link | commenti
ambiente, ambiente e salute

lunedì, 21 gennaio 2008
Conflitti di interesse in TV

Domenica sera, una simpatica serata tra amici mi ha fatto perdere l'usuale appuntamento con "Che tempo che fa".


Mi dicono che mi sono perso un interessante confronto tra il meteorologo Mercalli che ha espresso critiche all'incenerimento dei rifiuti e il prof. Veronesi,che, intervistato subito dopo, ha espresso tranquillizzanti parole sull'innocuità dei moderni inceneritori.


A chi credere?


Mi permetto di suggerire al conduttore che la prossima volta chieda che i suoi ospiti, prima del loro intervento, facciano sapere agli ascoltatori se, in merito all'argomento che tratteranno, esistono personali conflitti d'interesse.


Non è una richiesta stramba. Da tempo, è prassi normale che chi pubblica un articolo scientifico e/o fa una conferenza dichiari l'assenza o la presenza di conflitti di interesse.


Nell'episodio di ieri a "Che tempo che fa", ignoro se Mercalli nel suo intervento critico nei riguardi dell'incenerimento abbia avuto conflitti di interesse.


Ho invece il forte sospetto che un conflitto di interesse ieri il prof. Veronesi lo abbia avuto. Basta andare a vedere l'elenco delle aziende ( http://www.fondazioneveronesi.it/partners.html) che supportano  come partner la sua fondazione.


Tra le tante,  l'ACEA, azienda romana che insieme alla distribuzione dell'acqua e del gas si sta attrezzando per entrare nel remunerativo settore della termovalorizzazione di rifiuti e biomasse (http://www.aceaspa.it/pagine/ACEA_1056.asp) .



Postato da: federico46 a 12:41 | link | commenti (1)
ambiente e società, ambiente e salute

domenica, 20 gennaio 2008
Corso di Compostaggio Domestico

compostiera da salottoSu gentile richiesta, allego il testo del Corso di Compostaggio Domestico che Italia Nostra ha utilizzato per insegnare ad oltre 3.000 liguri come trasformare , senza problemi, gli scarti di cucina in terriccio che profuma di bosco, anche disponendo solo di un balcone o di un terrazzino. E' sufficente il piacere per il giardinaggio, aiuta avere il Pollice Verde.

E non occorre buttare via soldi per le compostiere: i vasi da fiori ( come da immagine)  vanno benissimo





corso compostaggio. IV ed 2008

Postato da: federico46 a 22:45 | link | commenti (5)
ambiente e società, vedi napoli, rifiuti zero, compostaggio

sabato, 19 gennaio 2008
Il dopo Brunner

Dalle notizie che mi giungono dagli amici di Napoli pare che la conferenza del prof Brunner sia stato un inno all'incenerimento. Da quello che mi è stato riferito mi è sembrato un intervento un pò maldestro, tipico di chi si avventura in terreni non propri, con il rischio di parlare a sproposito.



Se l'ascolto di tutta la conferenza conferma questa impressione, posso scrivergli una lettera aperta che manderemo in italiano alla stampa napoletana, e in inglese allo stesso prof Brunner di cui dovrei poter trovare l'indirizzo e-mail.



Avrei poi un'idea di chi proporre per un confronto un poco più serio.



Al caso nostro potrebbe andar bene il dr. Denison, l'autore dello studio che cito i tutti i miei interventi e che ha stimato i vantaggi energetici ed ambientali del riciclo rispetto all'incenerimento con recupero energetico.

Troverete il suo articolo ( in inglese) in allegato.



Il dr Denison è stato consulente delle associzioni ambientaliste e per loro ha partecipato alle audizioni organizzate dal  comune di Seattle per decidere tra inceneritore e riciclo. Grazie anche a Denison Seatle optò per il riciclo al 60% , obiettivo che Seattle ha raggiunto alcuni anni or sono,



A parlare  bene  e a proposito dei sistemi meccanico biologici si potrebbero  invitare i ricercatori che per conto di Green Peace hanno studiato il sistema a freddo.







Che ne pensate?



Denison. Bilanci energetici

Postato da: federico46 a 16:12 | link | commenti (8)
ambiente e società, vedi napoli

Rifkin è dalla nostra

Bella sorpresa, oggi, di primo mattino.

In albergo, a Reggio Emilia, dopo un partecipato incontro a sostegno  del Porta a Porta avviato con successo nella città Emiliana ( 70% di raccolta differenziata,) sfogliavo  distrattamente La Repubblica (Dopo la nomina di De Gennaro a commissario straordinario dell'emergenza rifiuti campana ho attuato il boicattoggio di tutti i mass -media).

A pagina 15,  intervista a Jeremy Rifkin, il guru mondiale per una società basata sull'idrogeno.  Rifkin, al giornalista incredulo dichiara  che il miglior modo di risparmiare  energia sono (udite, udite..): Riduzione, Riuso e Riciclo, Compostaggio, Fermentazione anaerobica con produzione ed uso energetico di biogas; "solo per quella piccola quota di rifiuti che non possono essere riciclati, l'incenerimento".

E' probabile che il  Rifkin, da buon americano, non abbia famigliarità con i trattamenti meccanico biologici, poco diffusi nel suo paese.

Comunque tutte le sue dichiarazioni sono uno schiaffo ai nostri politici ignoranti e alla stampa becera a loro servizio.

Postato da: federico46 a 15:50 | link | commenti (2)