Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato

Eccomi

Utente: federico46
Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...

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giovedì, 29 gennaio 2009
La Crisi Perfetta

Insieme a tutte le generazioni che stanno popolando il Pianeta, stiamo vivendo un momento unico nella lunga storia dell'umanità, quella degli anni della CRISI GLOBALE PERFETTA.

Proprio i nostri anni sono quelli  in cui convergono insieme e contemporaneamente su tutto il Globo, una rapida crisi climatica, una crisi energetica, una crisi delle materie prime non rinnovabili, una crisi economica  mai vista ed, infine, una crisi sanitaria di dimensioni planetarie.

Ovviamente non è un caso: tutte queste crisi sono i frutti velenosi del modello di sviluppo capitalistico, quello della crescita continua del PIL ( Prodotto Interno Lordo).

E la crisi più pericolosa è quella sanitaria, quella che è stata definita la PANDEMIA SILENZIOSA.

Questa pandemia, che non risparmia nessuno, è silenziosa perchè i sintomi non sono eclatanti, ma è molto pericolosa perchè mina alla base una delle principali risorse della nostra specie: l'intelligenza e con essa l'immaginazione, l'unica possibilità che abbiamo per uscire, il più possibile indenni, dalla CRISI GLOBALE PERFETTA.

La Pandemia Silenziosa è prodotta dalla esposizione, sin dalla vita intrauterina, ad alcune centinaia di composti e metalli neurotossici, a loro volta, effetti collaterali del progresso.

L'effetto più pericoloso, a seguito dell'esposizone pre-natale a metalli come il piombo, è un significativo abbassamento del quoziente intellettivo (QI) medio della popolazione.

Questo significa che le generazioni del boom automobilistico di questo paese ( e del crescente consumo di benzina addittivata con piombo), quelle nate a partire dai primi anni '60, insomma, l'attuale classe dirigente rampante, a  causa dell'esposizione a piombo nella loro fase di sviluppo, sono mediamente più stupide delle generazioni nate prima, quelle  che si muovevano in treno, in bicicletta e a piedi.

Vuoi vedere che, a salvare il mondo,  saranno i "pensionati" , quelli che, da piccoli, hanno scampato l'esposizione  al piombo tetraetile ( l'additivo antidetonante delle benzine super) e che hanno conosciuto e praticato, virtù oggi rare, ma fondamentali per la sopravvivenza della specie: sobrietà e  solidarietà?

Postato da: federico46 a 13:28 | link | commenti (6)
ambiente e società

martedì, 27 gennaio 2009
Il ricatto di Marchionne

Sergio Marchionne, Amministratore delegato FIAT ha lanciato un ultimatum al Governo, un vero e proprio ricatto: o aiuti di Stato o 60.000 posti di lavoro a rischio.

Vedremo cosa deciderà Berlusconi.

Nel mio piccolo, se fossi il capo di Governo, affronterei la crisi con un piano nazionale di potenziamento del trasporto urbano collettivo, con la sostituzione dei mezzi a gasolio con altrettanti automezzi a basso impatto ambientale (a prevalente trazione elettrica e a metano); analoga conversione per tutti gli automezzi a servizio di enti pubblici (poste, raccolta rifiuti, polizia, esercito...).

Un secondo piano nazionale dovrebbe riquardare la riconversione di tutti gli impianti di riscaldamento e condizionamento di edifici pubblici con mini cogeneratori a metano per produrre calore e frigorie da utilizzare negli edifici ed elettricità per i consumi degli stessi edifici e da immettere in rete.

Contemporaneamente spingerei per un generalizzato trattamento anaerobico dei rifiuti biodegradabili, con produzione di biometano da immettere in rete.

Questi tre piani comporteranno importanti risparmi delle casse dello stato, per i minori consumi energetici, per la riduzione dell'inquinamento urbano e conseguente riduzione di malattie e ricoveri ospedalieri prodotti dall'inquinamento.

Contemporaneamente con l'uso del bio metano ( fonte energetica rinnovabile) l'Italia potrebbe ottemperare ai suoi impegni per gli accordi di Kioto, con ulteriori risparmi per le casse dello stato.

In questo caso l'aiuto alla Fiat sarebbe la garanzia che per questa rivoluzione verde della "macchina" dello Stato Italiano,  sarà privilegiato l'acquisto delle loro macchine se, l'azienda, a sua volta  riconvertità la propria produzione.

Ricordo che risale agli anni sessanta il primo cogeneratore progettato in casa Fiat: era il motore della 127, alimentato a metano e modificato per recuperare calore, mentre produceva elettricità. Di piccolo ingombro, adeguatamente insonorizzato, poteva essere sistemato in ogni cantina al posto di una caldaia tradizionale. Da allora, da noi, non se ne è fatto praticamente nulla.

Postato da: federico46 a 07:49 | link | commenti (2)
energia, ambiente e società, energie rinnovabili

domenica, 25 gennaio 2009
Agenda Obama

Obama ha ufficializzato gli obiettivi della sua amministrazione in tema di energia e ambiente.

Niente male!

Ecco qui uno stralcio delle iniziative più interessanti:

Neanche una parola sull'energia nucleare.

Le sole scelte che potrebbero creare perplessità: uso del carbone con tecnologie pulite e l'avvio del grande metanodotto che permetterà di sfruttare i giacimenti dell'Alaska,

Postato da: federico46 a 15:49 | link | commenti (1)
energia, ambiente e società, energie rinnovabili

giovedì, 22 gennaio 2009
TMB: repetita iuvant

Su sollecitazione di un affezionato lettore di questo blog. penso di fare cosa utile a tutti nel riprendere il tema dei Trattamenti a Freddo per una corretta gestione dei nostri scarti.


I trattamenti a freddo, ovvero Trattamenti Meccanico Biologici (TMB), sono assolutamente maturi dal punto di vista impiantistico e commerciale.
Ne fa fede il fatto che il loro numero è in grande crescita in tutto il mondo.
Anche in Italia abbiamo diverse aziende che operano nel settore, ne conosco almeno tre e a Londra sono in funzione tre impianti TMB (120.000 ton ciascuno) di produzione italiana.
In Europa, nel 2005, erano circa 100 gli impianti TMB in funzione e, a livello mondiale, erano 120 le aziende che producevano impianti TMB.
Informazioni dettagliate (in inglese) di quanto offra il mercato e le diverse tecnologie a freddo le potrete  trovare al seguente link
http://www.juniper.co.uk/services/Our_services/mbt_report.html
Arrow bio è uno di questi modelli e certamento non è il solo. So che Arrow Bio (anche per l'attività dei suoi rappresentanti italiani) è all'attenzione di diverse amministrazioni, tra cui la regione Piemonte.

Il vantaggio dei trattamenti TMB è che la quantità di materiali trattati non è un fattore limitante: impianti da 60.000 tonnellate all'anno cominciano ad essere economicamente interessanti, la taglia ottimale è di 120.000 tonnellate.

Certamente i volumi da trattare non sono un fattore limitante per quel particolare trattamento a freddo che è il compostaggio. Come ben sapete un buon compostaggio dei propri scarti di cucina, si può fare anche su un piccolo poggiolo in pieno centro storico. Un bel corso di compostaggio domestico che insegna come fare lo troverete nei media di questo Blog.

Pertanto gli impianti TMB si prestano ad essere delocalizzati, ovvero sono realizzabili laddove servono (ad esempio a bocca discarica),   minimizzando i costi dei trasporti dei materiali da trattare e dei loro scarti.

Richiedono superfici limitate, da uno a tre ettari, e ammortizzano i loro investimenti in pochi anni di esercizio.
Gli impianti TMB hanno l'obiettivo principale di rendere biologicamente inerte la frazione biodegradabile dei materiali post consumo (scarti di cibo, sfalci, carta, cartone) che rappresenta oltre il 60% dei nostri scarti. La frazione biodegradabile viene trasformata (a seconda del processo biologico utilizzato) in  gas e vapore (anidride carbonica, acqua, metano) e in un biopolimero solido (compost).

Il compost, se ottenuto da scarti ben selezionati ha certamente un uso agricolo e il metano è un ottimo combustibile, tra i più puliti e versatili,idoneo per produrre calore, energia elettrica, forza motrice (auto, treni a metano) e con l'ulteriore vantaggio di non produrre ceneri.
Il trattamento meccanico, che può avvenire prima o dopo il trattamento biologico,  separa e permette il recupero (e possibilemnete il riciclo) di  tutto quello che non è biodegradabile (plastica, vetro, metalli) e quello che è poco biodegradabile (legno..).

I trattamenti di separazione meccanici sono gli stessi dell'impianto di Vedelago che, però nasce per separare prevalentemente la sola frazione secca.

Attualmente in Italia i sistemi MBT sono utilizzati per produrre combustibile da rifiuto (CDR) ,ovvero scarti secchi a base prevalente di plastica e carta o ( come avviene in Germania e Austria) per rendere gli scarti, privi di organico putrescibile, compatibili con la discarica.

In peso, questi scarti, sono circa il 50% del peso iniziale. A riguardo ricordo che gli scarti degli inceneritori, le ceneri,  ben più problematici dal punto di vista sanitario ed ambientale, rappresentano tra il 20 e 25 % in peso dei rifiuti inviati all'incenerimento ( vedere mio articolo nei Media).

Una evoluzione della semplice messa a discarica dei rifiuti inertizzati, facilmente realizzabile, è quella di gestire discariche differenziate, o meglio stoccaggi differenziati, come avviene a Copenhagen.

In questo caso si tengono separate nella area di stoccaggio le frazione a prevalente matrice cellulosica (carta) e a prevalente matrice plastica ,ottenuti a valle del trattamento TMB, con l'esplicito obiettivo di aspettare che siano commercialmente mature (prevedo tra 4-5 anni, specialmente se Obama, spingerà su questo fronte, come ha dichiarato) le tecnologie già operative per la trasformazione degli scarti cellulosici in bioetanolo e degli scarti plastici in olio diesel.
Da questo momento in poi gli stoccaggi diventano vere e proprie miniere di materiali utili per produrre combustibili liquidi, con un valore aggiunto, dal punto di vista energetico ed economico, ben maggiore di quello di produrre elettricità "termovalorizzandoli".

Postato da: federico46 a 09:16 | link | commenti (10)

Diossine per tutti

Nei media ho inserito una versione aggiornata del mio articolo "Diossine, Ambiente, Salute".

Oltre ad un'ampia e aggiornata bibliografia troverete nuovi capitoli su fonti, contaminazione di alimenti, link per mappe della contaminazione di diossine in Italia e in Europa, metodi corretti e sbagliati per tenere sotto controllo l'esposizione.

E' un articolo lungo, ma penso di facile lettura anche per i non addetti ai lavori, almeno lo spero.

Buona lettura

ps: ovviamente siete autorizzati a darne ampia diffusione, con la sola condizione di citarne la fonte.

DIOSSINE 2008

Postato da: federico46 a 07:59 | link | commenti
ambiente e società

domenica, 18 gennaio 2009
Truffe

Alcuni amici mi hanno avvisato di aver ricevuto telefonate da persone che, presentatesi con il mio nome, hanno chiesto soldi a favore dell'Istituto in cui lavoro.
Non immaginavo proprio di essere così famoso da diventare "testimonial" di una truffa!

Postato da: federico46 a 08:26 | link | commenti
società

venerdì, 16 gennaio 2009
Diossine fantasma

In tutti gli inventari  sulla produzione di diossine esiste una incredibile lacuna: nessuno conta le diossine presenti nelle ceneri prodotte dagli inceneritori.
E’ un fatto certo e documentato che gli inceneritori con recupero energetico producono rifiuti speciali e rifiuti tossici, ovvero le ceneri pesanti che restano sul fondo del forno e le ceneri leggere prodotte dalla depurazione dei fumi.
Ad esempio, per ogni tonnellata di rifiuto che è stato termovalorizzato dall’inceneritore di Brescia, questo stesso impianto ha prodotto 180 chili di ceneri pesanti e 41 chili di polveri leggere.
Si tratta di rifiuti solidi più pericolosi dei rifiuti urbani trattati, che occorre smaltire in sicurezza.
Non è affatto un problema secondario, in quanto le quantità di ceneri in gioco non sono per niente trascurabili: nel 2005 l’inceneritore di Brescia ha prodotto, complessivamente 167.389 tonnellate di ceneri (136.268 tonnellate di ceneri pesanti e 31.121 tonnellate di ceneri leggere): una quota di 882 chili di rifiuti per ciascun abitante del comune di Brescia che non sono entrati in nessun bilancio ambientale.
Non si può ignorare che nelle ceneri sono presenti sostante tossiche in quantità tutt’altro che trascurabili. In particolare, in base a studi su inceneritori italiani e spagnoli, per ogni tonnellata di rifiuto incenerito, grazie a questo trattamento, si producono da 2 a 7 microgrammi di diossine nelle ceneri pesanti e da 2 a 11 microgrammi nelle ceneri leggere.
In particolare, nelle ceneri prodotte dall’inceneritore spagnolo le concentrazioni di diossine  sono risultate pari a  512 microgrammi TEQ per tonnellata nelle ceneri leggere e 10 microgrammi TEQ per tonnellata nelle ceneri pesanti.
Poiché in una tonnellata di rifiuto incenerito in quello stesso impianto (stima alla fine degli anni ’90)  sono circa 2 i microgrammi di diossine presenti (in prevalenza, nei nostri scarti di cibo contaminati), se ne conclude che l’incenerimento è un sistema che, per recuperare un poco di energia dai rifiuti urbani, produce rifiuti più pericolosi di quelli termovalorizzati.
Questa affermazione è vera anche perché nelle ceneri, insieme alle diossine, si trovano diversi metalli tossici e cancerogeni come gli idrocarburi policiclici aromatici e anche questi inquinanti, nelle ceneri, sono a concentrazione superiore a quelli misurati nei rifiuti inceneriti.
L’idea di risolvere il problema, come è stato fatto nel recente passato in paesi come la Danimarca, usando le ceneri pesanti per riempimenti stradali  e per asfalto e utilizzando le ceneri leggere per fare manufatti in cemento, non ci sembra una scelta prudente.
La scelta più prudente, se proprio si insiste nel volere incenerire i rifiuti, è quella di mescolare le ceneri ad una adeguata quantità di cemento e mettere il tutto in discariche controllate che diano garanzia di tenuta per i secoli a venire.
In Germania usano, a questo scopo, le vecchie miniera di salgemma, dove vanno certamente le ceneri leggere dell’inceneritore di Vienna e per qualche tempo sono anche andate le ceneri leggere dell’inceneritore di Brescia.
Ovviamente la scelta ancora più prudente e saggia, sarebbe quella di rinunciare all’incenerimento e puntare decisamente a modelli di produzione e consumo a “rifiuti zero”, una scelta tutt’altro che utopica.
Per quantificare il problema delle diossine nelle ceneri, ricordiamo che nel 2006 in Italia abbiamo incenerito “solo” 4 milioni di tonnellate di rifiuti; ipotizzando, con le ceneri, una produzione media di 5 microgrammi di diossine per ogni tonnellata incenerita, in quello stesso anno abbiamo prodotto, con le ceneri e grazie all’incenerimento, circa 20 grammi di diossine che, a nostro avviso, dovrebbero essere aggiunti ai 302 grammi di diossine della stima ufficiale di quell’anno, stima che ha valutato solo le diossine immesse nell’ atmosfera del nostro Paese.

Postato da: federico46 a 10:44 | link | commenti (3)
ambiente e salute, materiali post consumo

lunedì, 12 gennaio 2009
SOBRIETA'

E' possibile che condivida con più persone la percezione che l'attuale crisi economica globale,possa essere la fine dei modelli di consumo capitalistico e l'occasione imperdibile per avviare il ritorno a stili di vita più sobri, in equilibrio con le risorse del Pianeta e in pace con gli altri popoli.

Sono obiettivi ardui, ma possibili e a mio avviso ineludibili.

Comunque questo pensiero è autorevolmente condiviso dal Papa. Ecco cosa ha dichiarato oggi:

"Forse mai come oggi - ha spiegato - la società civile comprende che soltanto con stili di vita ispirati alla sobrietà, alla solidarietà ed alla responsabilità, è possibile costruire una società più giusta e un futuro migliore per tutti". "Dinanzi a così ardua sfida - ha proseguito - concorde deve essere la volontà di reagire, superando le divisioni e concertando strategie che, se da una parte affrontano le emergenze di oggi, dall'altra mirano a disegnare un organico progetto strategico per gli anni futuri, ispirato a quei principi e valori, che fanno parte del patrimonio ideale dell'Italia....". "Nei momenti difficili della sua storia - ha sottolineato ancora Benedetto XVI - il popolo sa ritrovare unità di intenti e coraggio, attorno alla saggia guida di amministratori illuminati, la cui fondamentale preoccupazione sia il bene di tutti".

E' sulla "saggia guida di amministratori illuminati " che ho i maggiori dubbi, specialmente con riferimento alla nostra classe politica.

Postato da: federico46 a 12:19 | link | commenti (2)
ambiente e società

domenica, 11 gennaio 2009
I nuovi negazionisti

Dopo diversi anni a Genova è tornata in abbondanza la neve e il termometro è sceso a valori che non si ricordavano da tempo ( tre gradi sottozero), temperature  che ci hanno costretto a tirare fuori dagli armadi pesanti cappotti che neanche ci ricordavamo di avere.
La stessa cosa, ovviamente con temperaturature più fredde, è avvenuta a Milano e Torino e tanto è bastato per dar voce ai nuovi negazionisti, quelli che pensano che il riscaldamento globale sia una bufala inventata dagli ambientalisti; Il fatto che queste posizioni siano  ospitati con grande spazio dai giornali di Berlusconi non stupisce.
Cerciamo di chiarire come stanno veramente  le cose:
la concentrazione di anidride carbonica (CO2) dell'atmosfera del Pianeta aumenta a vista d'occhio, giorno, dopo giorno. Questo è un fatto certo e documentato ed altrettanto certa è la causa di questo fenomeno, il crescente consumo di combustibili fossili (petrolio, carbone, metano) per sostenere la crescita mondiale del PIL.
E' un fatto altrettanto noto e documentato che l'anidride carbonica assorbe le radiazioni infrarosse emesse dal pianeta e quindi riduce la quantità di energia che il nostro pianeta, riscaldato dal Sole, riflette nello spazio.
In conclusione , a causa delle continue emissioni di CO2, aumenta la quantità di energia solare messa a disposizione della macchina termica del nostro Pianeta, ovvero tutta quella energia di origine solare che genera il clima e i suoi cambiamenti: correnti marine, venti, vapore acqueo, pioggia, neve e grandine.
Un semplice temporale libera una quantità enorme di energia; per un temporale di media potenza si stima che possa essere pari a 10 milioni di chilowattora ( da Wikipedia alla voce thunderstorm). Questo significa che un' ora di  temporale di questo tipo ha bisogno, per tutti i fenomeni associati ( vento, tuoni, fulmini, grandine, pioggia, ..)  dell'energia che nello stesso intervallo di tempo ( un'ora) producono 10 centrali termoelettriche di grande potenza (1000 mewawatt ciascuna).
Analoghi bilanci energetici si possono fare per importanti tempeste di neve quale quelle che abbiamo visto nei giorni scorsi.
Insomma, se a causa dei nostri insensati sprechi di energia per alimentare un altrettanto insensato consumismo, aumenta l'energia solare assorbita dall' atmosfera del nostro Pianeta, dobbiamo aspettarci un aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi atmosferici estremi, tra questi anche ondate di freddo, dovute al trasporto alla nostra latitudine di masse di aria fredda di origine polare, eventi che richiedono grandi quantità di energia solare.
Ed è proprio quello che sta succedendo.

Postato da: federico46 a 09:58 | link | commenti
ambiente e società

venerdì, 09 gennaio 2009
Diossine per tutti

Siete curiosi di sapere quanta diossina state respirando, quanta se ne trova nel parco dove giocano i vostri bambini, quanta ce n'è nella tenera erbetta che brucano le poche mucche ancora al pascolo?

Potrete soddisfare la vostra curiosità visitando questo sito.  Troverete le stime, indicativamente su scala provinciale, delle diossine nell'aria, nel suolo e nella vegetazione;  il tutto aggiornato al 2006.

I dati sono riportati sia con mappe a colori che in forma numerica.

Le stime sono state fatte utilizzando modelli diffusionali, in base agli inventari delle emissioni su scala europea. Pertanto non sono molto dettagliate, ma comunque interessanti e meritevoli di attenzione.

Se vi interessa potrete anche confrontare il nostro paese con il resto d'Europa.

Vi posso anticipare, e non è una sorpresa,  che in Italia le situzioni peggiori sono a Brescia e Taranto.

Nello stesso sito, analoghe notizie su policiclici aromatici e metalli pesanti.

 

Postato da: federico46 a 12:08 | link | commenti (1)
ambiente e salute