Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato

Eccomi

Utente: federico46
Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...

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lunedì, 30 marzo 2009
Pupi a basso impatto ambientale

Lo sapevo che quando i miei compaesani si muovono, la loro creatività e fantasia permette di affrontare e risolvere brillantemente tutti i loro problemi.

Notizia di oggi, la scelta da parte degli ordini dei farmacisti di Napoli di mettere in vendita presso diverse farmacie del capoluogo campano, confezioni di pannolini per bambini, da riusare, dopo lavaggio.

E' una bella idea che giro al mio assessore ai rifiuti che ha già promosso questo uso a Genova, ma la vendita presso le farmacie è una scelta vincente, in quanto sicuramente incentiverà l'uso dei pannolini ecologici, sottraendoli ai circuiti commerciali alternativi dove, al momento, sono relegati.

Sui vantaggi ambientali di questi pannolini che riducono fortemente la produzione di rifiuti, abbiamo già parlato nel Blog; se siete interessati ai numeri,  andate a cercare il post (14 ottobre 2007)

Aggiungo che a Napoli, come a Genova, sarebbe utile che alle famiglie che si convertono ai pannolini riusabili sia riconosciuto anche un congruo sconto sulla tariffa rifiuti, proporzionale alla quantità di rifiuti non più prodotti, da aggiungere ai sensibili risparmi sui pannolini convenzionali. Certamente avere a disposizione qualche euro in più nel bilacio famigliare potrebbe vincere le resistenze dei genitori più restii ad usare la lavatrice, al posto dell'"usa e getta".

Per avere lo sconto potrebbe essere sufficente che i genitori  autocertifichino l'uso dei pannolini lavabili, allegando copia del certificato di nascita del pupo e la prima ricevuta per l'acquisto dei pannolini ecologici. E il Comune applicherà  d'ufficio lo sconto concordato per i primi due - tre anni di vita del bimbo.



Che ne dite? Mi è rimasta un pò della creatività napoletana?

Postato da: federico46 a 19:34 | link | commenti (2)
vedi napoli, materiali post consumo, modello genova

Viva Report

Ieri sera una splendida trasmissione di Report, sulla terza rete. Una trasmissione  da ricordare, registrare  e far circolare.


Tema: le scelte nucleari che si vogliono reintrodurre in Italia e le alternative già in atto.


La professionalità di Gabanelli e soci, la ricca documentazione acquisita, l'attenta scelta degli argomenti e delle persone intervistate ha "denudato il re", senza appello.


Tutte le leggende metropolitane sul nucleare ( è sicuro, economico, ci libera dal petrolio...) sono state smantellate, una ad una.


Bravissimi! Almeno per una serata  mi sono riconciliato con il servizio pubblico RAI.

Postato da: federico46 a 08:10 | link | commenti (4)
nucleare, ambiente e società

domenica, 29 marzo 2009
Largo alle due ruote

Da qualche tempo le biciclette hanno cominciato a vedersi anche a Genova.

E' una novità. Le sue strade strette,le tante salite, non hanno mai favorito lo sviluppo delle due ruote.

Ma si vede che i tempi stanno cambiando. Anche senza piste ciclabili e rastrelliere per il parcheggio, decine di ciclisti in movimento per palese necessità di mobilità urbana si avventurano per le strade del centro città.

E tra poco entrerà in funzione il servizio pubblico di affitto di biciclette che, vista la configurazione della città e l'età media della popolazione particolarmente elevate, sarà fatta con biciclette a pedalata assistita.

Vedremo come andrà. Sto facendo un serio pensiero di abbonarmi, potrebbe venirmi comodo prendere una bicicletta appeno sceso dal pulman che di solito mi porta in città  fino alla stazione e lasciarla nel suo parcheggio custodito vicno ai luoghi che frequento normalmente.

Certo è curioso che mentre i cinesi, incantati dai modelli consumistici nostrani, lasciano in massa le loro biciclette e si trasformano in automobilisti in coda, noi occidentali, dopo qualche decennio di ubriacatura auto-dipendente riscopriamo le due ruote e i suoi vantaggi, in particolare l'elevata efficenza energetica e il bassissimo (quasi nullo) impatto ambientale.

Postato da: federico46 a 13:59 | link | commenti
ambiente e società

giovedì, 26 marzo 2009
Zero Waste Hotel

In ogni albergo si trova un servizio per l'igiene personale in cui è immancabile una piccola saponetta che, praticamente intatta dopo qualche lavata di mano, diventa rifiuto quando lasciate la stanza.


Moltiplicate questo fenomeno, per i circa 40 milioni di persone che ogni anno, in visita turistica,  frequentano i nostri alberghi e avrete un'idea dei problemi di smaltimento rifiuti che questa usanza genera.


Come azzerare il problema? Cominciamo con il portarci a casa la saponetta e i flaconcini dello sciampo  e del bagno schiuma, anch'essi messi a disposizione del cliente e che quasi certamente avete usato a metà.  Ovviamente, nessun senso di colpa, in quanto li avete pagati abbondantemente.


E non dimenticate di lasciare questa nota scritta al gestore:


"Caro Direttore


La ringrazio per la cordiale accoglienza, mi permetto tuttavia di suggerirle di mettere a disposizione dei suoi clienti dei dispenser ricariclabili per sapone liquido, sciampo e bagno schiuma. La sua attenzione a ridurre la produzione di rifiuti, sarà certamente apprezzato dai suoi prossimi clienti, compreso il sottoscritto. Le sarò ancor più grato se, la prossima volta, troverò nel frigorifero bottiglie d'acqua in vetro riciclabile e , per cortesia,  provveda al più presto a sostituire i bicchieri di plastica con quelli in vetro, anche perchè questi ultimi sono certamente più funzionali  come porta-spazzolino da denti."

Postato da: federico46 a 12:12 | link | commenti
ambiente e società, economia domestica, rifiuti zero

martedì, 24 marzo 2009
Lampade a posto

Finalmente una buona notizia. La società Extralamp, che effettua il servizio del ritiro a domicilio delle lampade fluorescenti non funzionanti, per avviarle ad un corretto recupero, ha deciso che farà questo servizio gratuitamente anche per carichi di soli 200 chili.


E' un regalo alla salute di tutti noi, in quanto nelle lampade fluorescenti, comprese quelle a basso consumo, è presente mercurio, un metallo molto subdolo  (si volatilizza facilmente e si concentra lungo la catena alimentare) e molto pericoloso, in quanto neurotossico. In discarica o negli inceneritori,  le lampade fluorescenti farebbe gravi guai attraverso il mercurio liberato nell'ambiente.  Invece, la raccolta differenziata "Porta a Porta" presso gli installatori di impianti della luce, garantisce il recupero in sicurezza del mercurio, ma anche del vetro e dei metalli delle lampade stesse.


Sta ora ai Comuni, organizzare il servizio, obbligatorio per legge,  in accordo con gli installatori di impianti di illuminazione,  ma anche con i rivenditori di neon a cui i cittadini potrebbero portare i loro neon fuori uso, quando ne devono comprare uno nuovo.

Postato da: federico46 a 11:52 | link | commenti
ambiente e salute

lunedì, 23 marzo 2009
MPC 2007

Arrivano i bilanci europei e nazionali sulla gestione dei Materiali Post Consumo, aggiornati a tutto il 2007.


Nell'Europa dei 27, la produzione media pro capite è a 522 chili; un italiano medio ne ha prodotto poco più, 550 chili.


Le stime del centro di ricerca di ISPRA, relative allo stesso anno, ci attribuisce qualche chilo in meno ( 546 kg) ma questo stesso Ente certifica che, nel 2006, i kg procapite  prodotti da un italiano medio  erano 550. Quindi il 2007 è il primo anno in cui in Italia, la continua crescita della produzione procapite di rifiuti non solo si è fermata ma ha dato segni di decrescita. Era ora!


Questo dato va di pari passo con la produzione complessiva di MPC di origine urbana ed assimilata che, in Italia, nel 2007 è stata di 32,5 milioni di tonnellate, solo l'0,1 % in più rispetto all'anno precedente; al momento la crescita più bassa.  Vedremo come è andata nel 2008 e ancor più come andrà nel 2009.


E' il caso di ricordare che nel 2007 abbiamo continuato a consumare e produrre rifiiuti come se niente fosse e quasi nessuno prevedeva l'arrivo della crisi globale e la conseguente riduzione dei consumi. con un presumile riflesso sulla produzione di rifiuti.


Tornando all'Europa, vediamo che fine fanno i MPC degli Stati più virtuosi.


La Germania (con 564 chili a testa)  ne ricicla il 46% ( è la migliore della classe ) e invia al compostaggio un altro buon 18 %.


Il Belgio (produzione 492 kg  a testa) ricicla il 39 % e composta il 23%.


L'Austria (produzione procapite 597 chili) ricicla il 21% e composta il 38% (il risultato migliore tra i paesi europei, per quanto riguarda il compostaggio).


Tutte queste tre nazioni, insieme all'Olanda ,  riciclano e compostano più rifiuti di quanti non ne mandino ai rispettivi  inceneritori.


Belgio, Germania e Austria, nel 2007,  hanno incenerito rispettivamente il 34, il 35 e il 28 % dei loro MPC.


La discarica, utilizzata in Italia per il 46% dei MPC nazionali, non è sparita da nessuna parte.


Belgio, Germania, Austria hanno fatto ricorso alle discariche per il 4, 1, 13 % rispettivamente.


In questa classifica  europea,  l'Italia spicca per la quota compostata,  pari al 33%, che la pone al secondo posto, subito dopo l'Austria,  mentre il riciclaggio si ferma al l' 11%, la stessa percentuale dei nostri rifiiuti inceneriti.


Insomma se riuscissimo a riciclare come la Germania (46%: obiettivo ancora lontano, ma ampiamente raggiunto in diverse regioni)  e a compostare come l'Austria (38%; ci siamo quasi) ci saremmo tolti di mezzo l'84% dei nostri MPC. Pertanto , con gli attuali inceneritori (11 % di incenerimento) e  solo un 5% di discarica potremmo chiudere a basso impatto ambientale il ciclo di tutti i rifiuti prodotti in Italia.


Ovviamente tutto diventa più facile se nel frattempo, come pare stiamo cominciando a fare, impariamo  a produrre meno rifiuti.


Come sapete chi è al governo e all'opposizione non la pensa proprio così e, grazie ai facili guadagni dei certificati verdi e dei CIP 6 dati agli incenritori,  aspira a farci diventare la prima nazione inceneritorista in Europa.




 

Postato da: federico46 a 12:44 | link | commenti (1)
riciclo, materiali post consumo

domenica, 22 marzo 2009
Stampanti verdi

Ecco a voi, a gratis,  due utili programmi per far diventare più "verde" ed economica la vostra stampante.

Il primo programma vi permette , con un clic sulla barra del browser, di visionare solo il testo che avete scaricato da internet, senza tutti gli "orpelli" che non vi interessano. E, se il contenuto vi interessa, potete stampare solo quello, utilizzando quasi esclusivamente solo l'inchiostro nero.

Il secondo programma è scaricabile dal sito linkato e vi permette di risparmiare un bel pò di inchiostro, in quanto le lettere di questo speciale font  ( Spranq eco sans) sono  un pò fanè, grazie a piccoli cerchietti vuoti inseriti al loro interno.

Nulla vieta di abbinare i due programmi e aumentare il risparmio.

E infine un mio piccolo consiglio: abituatevi a stampare sia sul fronte che sul retro di ogni foglio.

Alcune stampanti lo fanno automaticamente, ma tutte lo possono fare se caricate a mano, un foglio per volta e provvedete voi a voltarlo e rinserirlo per la stampa del secondo foglio. Qualche prova vi servirà per trovare il verso giusto.

E ricordate, stampate solo quello che veramente vi serve. Il resto archiviatelo in caselle ben organizzate e periodicamente salvate.

Postato da: federico46 a 13:26 | link | commenti
economia domestica

giovedì, 19 marzo 2009
L'aria Di Reggio

Ho trovato i valori medi annuali di PM2,5 registrati , nel corso del 2008, a Reggio, presso la centralina di S. Lazzaro, sito descritto con caratteristiche di "fondo urbano".


Sono lieto di confermare che anche per la qualità della sua aria Reggio è tra le prime della classe.


La concentrazione media annuale di polveri PM2,5 , in questo sito è stata di 22 microgrammi per metro cubo ( fonte ARPA Emilia Romagna)


Quindi, siamo sotto al limite  fissato dalla direttiva CE 50/2008  ( non recepita ancora dal nostro governo)  e pari a 25 microgrammi per metro cubo, a partire dal 2010.


Per essere pignoli, bisognerebbe vedere come vanno le cose in pieno centro di Reggio, in quanto la centralina di via Timavo, per quanto riguarda le PM10, ha fatto registrare una media annuale di 46 microgrammi/metro cubo, quindi non si è riusciti a rispettare il valore limite di 40 microgrammi /metro cubo previsto per le PM10.


Poiche le PM2,5 sono, in media il 56% delle PM10, in via Timavo le PM2,5, nel 2008, potevano essere a 25,7 microgrammi /metro cubo.


Insomma, esiste l'elevata probabilità che, in via Timavo, anche i limiti di PM2,5 non siano stati rispettati nel corso del 2008.


Comunque, se posso  dare un giudizio con termilogia scolastica, questo potrebbe essere: " La città si applica ma potrebbe fare meglio".

Postato da: federico46 a 11:44 | link | commenti
ambiente e salute

martedì, 17 marzo 2009
Che aria tira a Reggio?

Come sempre l'Emilia Romagna è la prima della classe: Reggio Emilia è una delle poche città italiane in grado di misurare le polveri molto fini ( PM2,5) che respirano i suoi abitanti.


Questo grazie a due centraline fisse attivate poco mesi or sono.


Ma, a vedere i numeri , se abitassi da quelle parti, non sarei per niente tranquillo.


Scegliendo a caso,  i dati del primo marzo 2009, una domenica, ci dicono  che a Reggio, in via Amendola, i PM2,5 erano a 70 microgrammi per metro cubo, mentre lo stesso giorno a Guastalla , in via della Madonna i microgrammi erano 81!


Un pò meglio, sempre scegliendo a caso, il 16 marzo,  ieri, quando a Guastalla i microgrammi erano scesi a 30.


Di solito le PM2,5 sono a concentrazioni più elevate nel periodo invernale, sia per il contributo degli impianti di riscaldamento, ma molto di più per il fatto che in inverno, rispetto all'estate, è più basso lo strato d'aria a contatto del terreno, entro il quale l'inquinamento si diluisce.


Chi vuole, potrà controllare in maggior dettaglio, l'andamento di questo fenomeno consultando il sito dell'Agenzia già segnalato nel link.


Ricordo che, negli USA, l'obiettivo di qualità dell'aria delle PM2,5, come media giornaliera, è di 35 microgrammi e la media annuale dovrebbe essere a 15 microgrammi, ovviamente, in entrambi i casi,  per metro cubo d'aria! 

Postato da: federico46 a 11:17 | link | commenti (3)
ambiente e salute

L'aria buona vince il cancro

Qualche altra informazione sullo studio che ha confermato come un miglioramento della qualità dell'aria allunga la vita.

Respirare aria con meno polveri sottili allunga la vita perche queste polveri, una volta respirate, aumentano la formazione di placche aterosclerotiche e inducono fenomeni infiammatori e stress ossidativo che a loro volta possono facilitare lo sviluppo del cancro, aiutate in questo anche dai cancerogeni ( metalli, IPA, Diossine) che si concentrano in queste stesse polveri fini.

Almeno due  studi indipendenti effettuati negli Stati Uniti tra il 2000 e il 2008 (a firma di  Krewski e Pope) arrivano alle stesse conclusioni: l'esposizione a PM2,5 aumenta la mortalità per malattie cardio-polmonari, malattie cardiocircolatorie e tumori polmonari.


Per quanto riguarda i tumori polmonari un aumento della concentrazione di polveri fini (PM2,5) di 10 microgrammi per metro cubo aumenta la mortalità per cancro polmonare dal 5 all' 11 %.



Non è poco, anche perchè nelle citta USA più inquinate, alla fine degli anni 70' la concentrazione media annuale di PM2,5 era di 40 microgrammi,  mentre misure più recenti (1997) dimostravano che nelle città USA si può arrivare senza difficoltà a 10 microgrammi per metro cubo.


Gli standard di qualità dell'aria per le PM2,5 in vigore negli  Stati Uniti sono di 35 microgrammi per metro cubo come media giornaliera e di 15 microgrammi per metro cubo come media annuale: ogni singolo giorno non si dovrebbe superare il primo valore, e la media annuale di tutte le misure giornaliere non dovrebbe essere superiore a 15 microgrammi per metro cubo.


Quindi in base alle migliori serie storie esistenti negli USA, una riduzione delle PM2,5 di 30 microgrammi per metro cubo dovrebbe essere accompagnata da una riduzione della mortalità per tumore polmonare tra il 15 e il 30%!

Abbiamo la possibilità di farlo sapere al prof. Veronesi?





Postato da: federico46 a 09:59 | link | commenti (1)
salute, ambiente e salute