Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato
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Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...
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Ci siamo!
Sta ufficialmente arrivando la "Messicana", ovvero la nuova pandemia, la nuova epidemia di influenza fuori stagione, destinata a colpire gran parte della popolazione mondiale, dopo la tremenda Spagnola del 1918 e la non meno problematica "Asiatica" degli anni successivi.
Come vi ho raccomandato, se volete capire bene cosa sta succedendo e cosa dobbiamo aspettarci, consultate la vecchia e brava BBC, dove il servizio pubblico è ancora degno di questo nome.
Esemplare il parere di sette diversi esperti che con poche e misurate parole ( sono sicuro che gli hanno dato il numero massimo di lettere da usare) ci forniscono il quadro della situazione. Tutti i loro pareri, pur nella diversità di opinioni e di accenti, infondono vera sicurezza a chi legge. Questo sentimento viene dalla chiara percezione che dietro quei nomi ci sono competenze e professionalità.
"L' Europa ed in particolare l'Unione Europea è il paese più preparato a fronteggiare questa emergenza"
Ci credo, ma avrei preferito che i governi italiani in questi anni avessero investito meglio e di più nella Ricerca e nell' Università.
E' in circostanze come queste, che si vede cosa fa veramente la differenza tra le diverse Nazioni.
D'accordo che bisogna evitare il panico e allarmismi , ma che un ministro alla salute faccia affermazioni scorrette, con l'intenzione di tranquillizzare, non è accettabile.
Da La Repubblica di oggi: " Il ministero della salute rassicura. " Abbiamo 40 milioni di dosi di antivirali stoccate, evitiamo pericolosi allarmismi".
Ora il ministro dovrebbe rispondere alla domanda " Le dosi antivirali di cui parla , sono efficaci per neutralizzare il virus mutato della febbre suina?"
La risposta è no!
Tanto è vero che tutto il mondo si sta attrezzando per approntare il più velocemente possibile un vaccino in grado di riconoscere e contrastare questo nuovo virus. Tutto il resto è acqua fresca; utile, al massimo, per l'effetto placebo.
Alla Crisi Gobale Perfetta del terzo millennio, mancava la Pandemia, l'arrivo della Peste.
E ora, forse ci siamo, stiamo completando il quadro..
Le notizie di oggi dal Messico e dal Sud degli Stati Uniti, di decine di giovani morti in quanto colpiti da un virus mutato dell'influenza suina, sono vere e preoccupanti.
Il mio consiglio è di seguire con attenzione la stampa straniera che più della nostra sta dando informazioni su questa vicenda.
Ad esempio quanti di voi sapevano che l'Organizzazione Mondiale della Sanità, in base ai casi accertati di passaggio del virus dai suini all'uomo, ha aumentato di due punti il livello dello stato di allerta sanitario?
L'ultima Pandemia ci ha colpito nel 1918, con milioni di morti nella sola Europa, molti di più di quanto ne fece la Grande Guerra appena finita e la febbre mortale che colpiva in prevalenza i giovani fu chiamata "Spagnola".
Io favorevole alla proposta di Berlusconi a far svolgere il G8 all' Aquila?
Mi dispiace, sono stato frainteso :-)!
Si, è vero, ci ho pensato, ma Ieri sera ho cambiato idea. Sono assolutamente favorevole alla proposta fatta a Anno Zero da un giovane giornalista siciliano: " Niente Maddalena, niente Aquila. Gli otto "grandi", se proprio devono incontrarsi, lo facciano in teleconferenza, magari con Skipe, restando ognuno a casa propria".
Per quello che si devono dire !
E i risparmi ambientali ed economici sarebbero immensi: niente viaggi di trasferimento intercontinentali dei presidenti, delle rispettive consorti e delle scorte; niente personale e giornalisti al seguito, niente pranzi ufficiali, niente polizia e agenti per la sicurezza sparsi in giro, nessuna blindatura dei luoghi di incontro, nessun trasferimento di contestatori da tutto il mondo per raggiungere l'Aquila.
E comunque, ne sono certo, anche in video-conferenza Berlusconi troverebbe il modo di mettersi in luce !
Non ho nessuna simpatia per Berlusconi e i suoi; ho ancora negli occhi il disastro che il G8 ha portato a Genova ed ancora oggi, a distanza di anni, evito accuratamente di tornare nei luoghi dove ho assistito alle pesanti cariche di polizia a danno di cittadini inermi e pacifici, ma l'idea di realizzare il G8 all'Aquila , piuttosto che alla Maddalena, non mi dispiace.
Riusciremo ad evitare scempi irreversibili all'isola, e con i soldi così risparmiati potremmo contribuire alla irrinunciabile ricostruzione degli Abruzzi.
Quando mai?
Ovviamente tutti pensiamo che ci sarà un assoluto rispetto delle norme antisismiche e che mafia e camorra saranno accuratamente tenute lontane anche da queste opere.
Notizia di questi giorni che il signor Bohmer, un inventore norvegese trapiantato in Kenia ha vinto 75.000 dollari , il premio previsto dal "Financial Times Climate Change Challenge".
L'idea vincente è un forno solare che costa solo cinque dollari, in quanto non è nient'altro che una scatola di cartone foderata di alluminio con un coperchio in vetro.
Peccato che sia un plagio clamoroso : -) a danno di un gruppo di amici genovesi, compreso il sottoscritto, che negli anni '70, sotto la sigla Coordinamento Ricerche ed Informazioni Problemi Energetici (CRIPE) promuoveva l'uso dell'energia solare, realizzando, tra l'altro proprio un forno solare fatto partendo da una scatola per scarpe.
Ma questo non è stato l'unico plagio a nostro danno, anche Rubbia ci ha rubato l'idea di un concentratore solare a specchio cilindrico, con l'unica variante che mentre lui con il Sole riscalda un fluido per produrre elettricità, noi ci cuocevano le salcicce.
Il problema è che in campo di fruttamento delle fonti di energia rinnovabile, non bisogna inventarsi quasi nulla; dobbiamo solo riscoprire, adattare e, principalmente , usare tecnologie, molto semplici, stranote da tempo. E il CRIPE è nato troppo presto, quando i tempi per il cambiamento non erano ancora maturi.
Che sia la volta buona?
Mi sembra importante l'articolo di Giuseppe Caporali (La Repubblica) che allego, in cui si riporta il verbale "tranquillizzante" della Commissione Grandi Rischi, emesso cinque giorni prima della tragedia dell'Aquila.
A mio avviso l'errore è stato quello di aver volutamente ignorato un nuovo, oggettivo, scientificamente misurato, segnale di "allarme": l'aumento delle emissioni di gas radon.
Il mantenimento di stato di allerta della popolazione e della protezione civile, avrebbe salvato delle vite?
A quando il reato di "mancata prudenza"?
I verbali della riunione del 31 marzo della Commissione Grandi Rischi
Boschi: "Escluderei che lo sciame in corso sia preliminare di eventi"

La Casa dello studente crollata all'Aquila
Sarebbe opportuno che il pubblico ministero che sta indagando sui crolli di numerosi edifici pubblici aquilani, oltre che sulla qualità del tondino di ferro e della sabbia usata per queste costruzioni, indaghi anche sulla qualità del loro cemento.
Da tempo, i cementifici sono diventati impianti per lo smaltimento di svariati tipi di rifiuti di origine urbana ed industriale.
Si va dalle code di distillazione del petrolio, alle farine animali, ai copertoni, alle ceneri di inceneritori, di centrali a carbone e a biomasse.Questi scarti sono utilizzati sia come combustibili che come materie "prime" per la produzione di cemento.
L'elenco dei rifiuti che legalmente possono entrare in un cementificio è molto lungo ed una pericolosa anomalia di questa pratica, in origine anche utile, è che per questo utilizzo i cementifici sono pagati da chi conferisce i rifiuti.
Numerosi studi stanno dimostrando che se non sono adeguatamenete controllate le quantità di cromo, alluminio, solfati che entrano negli impianti e nel cemento prodotto, la resistenza dei manufatti realizzati con quel tipo di cemento può essere pericolosamente inferiore ai requisiti di sicurezza.
"Siate preparati"
Il motto degli scout, potrebbe essere la parola d'ordine di tutti coloro che vivono in aree ad alta sismicità.
In assenza dello Stato, che neanche sa che cosa sia la prevenzione, prepariamoci ad affrontare il possibile prossimo sisma, per minimizzarne i danni.
Come avete capito, l'ideale sarebbe abitare in case antisismiche, ben progettate. Se cercate casa, appurate che la vostra nuova abitazione, oltre ad essere efficente dal punto di vista energetico, abbia questo requisito e, per questo, mi raccomando non badate a spese.
In tutti i casi, è opportuno sostituire all'italico atteggiamento scaramantico e fatalista, un più efficace atteggiamento di prudenza e di prevenzione attiva.
Provo ad elencare alcune azione alla nostra portata, in grado di minimizzare i danni in caso di terremoto:
Rispetto ai danni alle persone provocate dal terremoto in Abruzzo sono possibili bilanci quasi definitivi.
Diciamo anche che si tratta di valutazioni molto accurate, anche grazie alla professionalità e all'esperienza della nostra Protezione Civile.
29.300 sono le persone le cui case sono state gravemente lesionate (gli abitanti delle case dichiarate inagibili), di questi, 1000 hanno subito ferite gravi e 278 (ad oggi) sono i morti accertati.
Pertanto, tra chi abitava nelle zone che hanno subito i danni più gravi, lo 0,95% è morto e il 3,4% è rimasto ferito.
Quali valutazioni si possono fare su questi numeri, con riferimento ad un evento che ha sorpreso l'intera popolazione addormentata nelle proprie case?
In altre parole, il preallarme degli sciami sismici e gli allarmi del Giuliani hanno contribuito o no a limitare i danni alle persone, grazie ad opportune scelte personali fatte all'ultimo momento?