Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato
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Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...
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In questi giorni Mediaset sta rispolverando una serie di film catastrofici, in cui comete e meteoriti , che potrebbero farci fare la fine dei dinosauri , sono neutralizzate dal solito pugno di eroi che si sacrificano per l'umanità. E alla fine, felici per lo scampato pericolo, seppelliti i morti, ringraziati i Russi che ci hanno aiutato a sventare il pericolo, nel film e nella vita quotidiana, tutto ricomincia come prima.
Se i grafici dell'andamento dell'anidride carbonica nell'atmosfera del pianeta, postati in precedenza ( segnali premonitori della catastrofe) non vi hanno impressionato, date un'occhiata a questo nuovo grafico, anch'esso proveniente dal sito di Mauna Loa

Quello che vedete è l'andamento della concentrazione di CO2 ( anidride carbonica), nell'aria del nostro Pianeta, in parti per milione (ppm), dall'anno 1000 dc ( per capirci, dal più profondo Medioevo), al 2009.
Come potete vedere, per diversi secoli, la concentrazione di CO2 è stata stabile, intorno a 280 ppm. Da metà del 1700, il valore è sempre aumentato, di anno in anno, fino ad impennarsi bruscamente ,a partire dalla metà del secolo scorso (il 1900) e, come avete già visto, aumenta di anno in anno al ritmo di circa 1,5 ppm all'anno.
E se la cosa vi può "tranquillizare" , forse è il caso di sapere che il carotaggio nei ghiacci perenni ci ha permesso di indagare sulla composizione dell'atmosfera del Pianeta fino a 600.000 anni fa. Da allora, ad oggi , la CO2 non è stata mai così alta.
E per darvi una misura temporale di questi dati, è opportuno ricordare che il primo rappresentante della nostra specie, l' Homo Sapiens, ha cominciato a calpestare, e a modificare, il Pianeta che l'ospita, da soli 50.000 anni, più o meno, alla fine dell'ultima, grande, glaciazione.
Lo confesso, la mia automobile ha l'aria condizionata.
La uso, prevalentemente,per i viaggi lunghi e non rimpiango i bagni di sudore,della mia lontana gioventù durante avventurosi trasferimenti estivi, con la tenda sul tettuccio della "500" .
Detto questo, si può fare un uso responsabile anche di questo accessorio, se non altro per risparmiare un bel pò di euro. Infatti, con il condizionatore acceso, i consumi di benzina inevitabilmente crescono; le stime parlano del 3-6% in media, con punte del 20%.
Per capire come sia possibile risparmiare sulla voce climatizzazione, ancora una volta è importante capire come avviene il raffreddamento dell'abitacolo, insomma, come funziona un frigorifero.
Il lavoro di togliere calore dalla vostra auto e di sbatterlo all'esterno lo fa un compressore che riduce il volume di un apposito gas, il quale, quando si espande all'interno di una serpentina, lambita dall'aria calda prelevata dall'abitacolo, la raffredda. A questo punto, il calore passa al gas che si riscalda. Il gas caldo viene fatto passare in un radiatore raffreddato ad aria e in questo modo il calore presente nell'aria dell'abitacolo passa all'ambiente esterno. Il gas raffreddato viene nuovamente compresso e il ciclo di refrigerazione può ricominciare.
Nella fase di raffreddamento, l'umidità dell'aria presente nella vostra macchina, si condensa, sotto forma di acqua allo stato liquido che, a sua volta, viene liberata all'esterno. Pertanto, il ripertersi di questo ciclo di compressione ed espansione raffredda e deumidifica in continuazione l'aria del vostro abitacolo.
E ora, forse, vi è chiaro perchè, con il condizionatore in funzione, la vostra auto "piscia" acqua e perchè si avverte una forte vampata di calore quando, uscendo, passate vicino al vano motore ancora acceso.
L'energia meccanica per far funzionare il compressore e l'alternatore che produce l'elettricità che alimenta il ventilatore il quale, a sua volta, aspira l'aria calda e riimmette nell'abitacolo l'aria fredda, viene tutta dalla vostra benzina.
Pertanto, con il condizionatore acceso, non solo consumerete più benzina, ma sottrarrete alla forza motrice che spinge la vostra macchina, la potenza di qualche cavallo, quella necessaria per far funzionare il compressore. Pertanto, se la vostra vettura non è molto potente, avrete notato che, con il condizionamento acceso, si ha una ripresa più lenta.
E ora veniamo ai consigli per consumare meno benzina.
Buon viaggio e mi raccomando... spegnete il cellulare mentre guidate.

In questi giorni il mio Blog compie tre anni e, come è ormai consueto, "festeggiamo" andando a vedere che ci dice l'osservatorio di Mauna Loa sull'andamento della concentrazione di anidride carbonica del Pianeta. Nel Luglio 2009 eravamo a 387,28 parti per milione (ppm) , 1,41 ppm in più, rispetto al valore registrato un anno prima. Nella figura, la linea nera rappresenta l'andamento mensile corretto rispetto all'andamento stagionale ( linea in rosso) che descrive "il respiro " di Gaia, l'effetto dei cicli stagionali sulle piante che crescono in primavera e assorbono anidride carbonica e muoioni in autunno, restiduendo anidride carbonica all'atmosfera.
Insomma, lo strato di "vetro" virtuale (quello formato dalle molecole di anidride carbonica ) che ricopre il Pianeta Terra, si è "ispessito" ancora un pò e quest'anno, nella serra in cui viviamo, il nostro Pianeta, abbiamo intrappolato un pò più di energia solare, rispetto all'anno prima.
Effetti: temperature degli oceani un pò più alti, eventi meteorologici un pò più violenti, ghiacciai e callotte polari un pò meno estesi.
Come potete vedere dalla figura, che ci viene sempre da Mauna Loa, è dalla fine degli anni '50, da quando su questa isola in mezzo all'Oceano Pacifico, a 3.200 metri di altezza sul livello del mare si sono cominciate a fare misure, che le cose vanno così: anno dopo anno, la concentrazione di anidride carbonica aumenta, a vista d'occhio.Mi è stato segnalato un bel servizio giornalistico " Montagne di ECOBALLE"
Vi invito a vederlo e a farlo vedere: ottima la tecnica di ripresa , il montaggio, la documentaziione dei fatti: qualità che i mass media ufficiali hanno dimenticato da tempo.
Dieci episodi , su You tube, che finalmente vi fanno capire il grande imbroglio messo in atto contro il popolo italiano.
Purtroppo non è solo un problema Campano. Il giochino che, in nome dell'emergenza elimina tutte le garanzie democratiche è in atto e ci riguarda tutti.
E' importante che presto si realizzi un altro documento che illustri come, con lo stesso denaro pubblico, si possono risolvere i problemi energetici e ambientali del Paese tutelando veramente gli interessi collettivi e non quelle delle lobby affaristiche
Ecco a voi il secondo concorrente al nostro concorso Compostiere Fai Da Te.
Come vedete è una Bio-Compostiera, nome d'arte "Tommasone, il maialone"
Segue una prima nota tecnica della presentatrice, Marina:
"Nessuno rida, ma questo bel mailone si mangia tutto l'umido di due famiglie compresi gusci di uova e fondi di caffè, non c'è problema nemmeno per le deiezioni, perchè essendo in un recinto bello grande in terra battuta, vengono assorbite dal terreno e vi posso assicurare che non c'è nessun odore nemmeno molto vicino. Capisco però che come soluzione non è praticabile da tutti"
Chiediamo a Marina: maggiori informazioni sulle quantità di "umido" che "Tommasone" è in grado di digerire giornalmente, il suo vero nome (se cel'ha) e un bel primo piano del candidato Biocompostatore.
Era meglio pensarci prima, ma visto l'allarme afa di questi giorni, vi passo un piccolo consiglio per diminuire la temperatura dell'aria nelle vostre case e, come sempre, per risparmiare anche qualche euro di bolletta della luce. Il consiglio è quello di vuotare il congelatore (ovviamente se lo avete) e di tenerlo spento, fino a quando l'emergenza afa non sarà passata. Se non seguirete questo consiglio, sarà come se in casa vostra, in pieno agosto, ci fosse una stufetta elettrica in funzione, di potenza pari a quella del vostro congelatore. Mi rendo conto che comprendere il funzionamento di un frigorifero non è facile, ma ci provo. Il frigorifero, in estrema sintesi, è una macchina che utilizza energia elettrica, per trasferire il calore da una parte (cibo e bevande nel frigo-congelatore) ad un'altra (di solito l'aria della cucina); e più bassa è la temperatura nell'elettrodomestico e nei cibi che contiene, maggiore è la quantità di calore che, la stessa macchina, immette nel vostro appartamento. Se avete dei dubbi a proposito, andate a provare, con mano, la temperatura del muro dietro al frigo e, con un termometro, la temperatura dell'aria che esce dal retro del vostro frigo, nella parte superiore. Tutto questo calore, aumenta la temperatura delle camere vicine al frigo e aumenta il costo della vostra bolletta della luce, specialmente se avete un impianto di condizionamento che dovrà trasportare altrove (in questo caso, fuori dalla finestra), anche il calore prodotto dal vostro congelatore. Se una giustizia esiste a questo mondo è quella della termodinamica: ogni errore in campo energetico si paga sempre, non esistono ne possibilità di condoni, ne di evasioni fiscali. E per questo caso, come per tutte le scelte quotidiane, al posto della furbizia, molto meglio usare l'intelligenza. Pertanto, se seguirete il mio consiglio, che asseconda i principi fisici della termodinamica, eliminerete, in un sol botto, il consumo di elettricità del congelatore e quello dell' impianto di condizionamento (se lo avete acquistato) e il vostro ambiente domestico sarà un pò più confortevole. Inutile dire che, se questo consiglio (insieme agli altri già dati in questa rubrica e a quelli che vi daremo) fosse seguito da tutti i vostri concittadini, la temperatura della vostra città, sarebbe un tantino più sopportabile. Pertanto vi consiglio di valutare, con serenità, se dovete proprio tenere a meno 20, meno 30 gradi centigradi, alimenti acquistati mesi fa e che magari vi siete anche dimenticati di avere. E questa non è affatto una scelta irrazionale; infatti tutti sanno che d'estate è consiglibile mangiare cibi freschi, insalata, ortaggi e frutta che è meglio consumare entro pochi giorni dall'acquisto, conservandoli certamente nel frigo, ma con temperature intorno ai 10 - 15 gradi sopra lo zero. E ricordate che una temperatura intorno ai 15-18 gradi (sempre sopra lo zero) è quella ottimale per tutte le bevande fresche, senza rischi di congestioni. Questo significa che, molto probabilmente, per ridurre ulteriormente spese e temperatura della casa sarebbe anche opportuno alzare di qualche grado la temperatura del termostato del vostro frigorifero. E se proprio non potete fare a meno di un gelato, il congelatore spento vi da la scusa di fare due passi alla sera e godervi, in compagnia, il vostro gelato ( mi raccomando, rigorosamente artigianale e servito con coni "usa e mangia" :-)), insieme alla frescura notturna (almeno da noi, in Liguria, è così ).
Visto il grande interesse per il concorso "COMPOSTIERE FAI DA TE (FDT)" vi do alcune regole per la partecipazione. Inviate al massimo quattro immagini ( formato JEPG) della vostra compostiera, al seguente indirizzo federico.valerio@fastwebnet.it
Le foto devono poter documentare i particolari della compostiera che giudicate più interessanti .
Alle foto allegate una breve descrizione tecnica su: materiali scelti, come li avete assemblati, pregi della vostra creatura...
Annotazioni sulle prestazioni (durata del compostaggio, qualità del compost prodotto, impatto ambientale evitato) sono gradite.
Tutte le schede ricevute saranno pubblicate nel blog. E le migliori realizzazioni, ad insindacabile giudizio dell'apposita giuria :-), saranno pubblicate sul mio sito e pubblicizzate in rete.
Il concorso si chiude il 30 novembre 2009, data ultima, entro la quale dovranno essere inviate foto e schede che parteciperanno alla selezione finale.Questo bando è aperto a consigli e proposte dei lettori. Ovviamente, è gradita la sua diffusione nella rete e con il passa parola.
E ora buon lavoro e ...buon compostaggio
Presentazione dei dati ISTAT sulla qualità dell'ambiente in Italia nel 2008 con interessanti novità sul fronte rifiuti. Per il secondo anno consecutivo, la produzione procapite nazionale diminuisce ( -1,1%) mentre continua la crescita delle percentuali di raccolta differenziata. Ricordiamo che solo alla fine del 2008 la crisi economica globale cominciava a dare i suoi effetti.
La barriera psicologica del 60% di raccolta differenziata è stata superata da quattro comuni capoluogo di Provincia. In testa Verbania, con uno strepitoso 73,5%, a ruota Novara (72,4% ) e Asti (63,4%). Segue a sorpresa, il comune di Tortolì (62,5%) che insieme al comune di Villacidro ( 57,6%) conferma l'eccellente ripresa della RD in Sardegna che di consequenza ha cancellato un inceneritore nel proprio piano regionale.
E Salerno (48,9% )che supera Reggio Emilia (48,8) è un'altra di quelle belle notizie che non possono essere sottaciute.
Il documento ISTAT non lo dice, ma questi risultati, che qualcuno continua a ritenere impossibili, sono da attribuire solo al cambiamento del sistema di raccolta ossia passare al Porta a Porta.

Allego la lettera che ho inviato oggi a mio Sindaco, per cercare di contrastare la seccante pratica della consegna di pubblicità indesiderata.
Al Sindaco di Bogliasco
Caro Sindaco
innanzitutto desidero congratularmi con l'amministrazione da lei presieduta per gli accordi sul rilancio della raccolta differenziata a Bogliasco e nei comuni limitrofi.
Mi auguro che, insieme ad una efficace politica di incentivazione di questa pratica, finalizzata a raggiungere gli obiettivi di legge di RD ( 65% entro la fine del 2012) Bogliasco ed altri Comuni attivino anche efficaci politiche di riduzione alla fonte della produzione di rifiuti, in base a scelte di loro competenza.
Tra le tante strategie allo studio in Provincia, alla portata dei singoli Comuni, c'è quella di limitare il conferimento condominiale di pubblicità indesiderata.
A riguardo, mi permetto di darle una prima informazione: in Italia, il 20% delle famiglie non gradisce che le proprie cassette della posta siano riempite di pubblicità ( Fonte: Ecomondo 2005).
Le quattro famiglie che abitano nel nostro condominio condividono questa scelta e di conseguenza abbiamo esplicitato questa nostra decisione con una targhetta, posizionata sopra la nostra buca delle lettere: " No pubblicità".
Nonostante questo, i ragazzi che provvedono alla distribuzione, continuano a depositare, con abbondanza, i loro annunci.
Solo questa mattina, a fronte di quattro nominativi sul citofono, ho trovato otto copie della stessa pubblicità.
A parte il fastidio di trovarsi la buca delle lettere intasata, questa poco efficace forma di pubblicità ( è il parere degli specialisti del settore) contribuisce significativamente ad aumentare indebitamente la mia personale produzione di rifiuti e ovviamente quella dell'intero Comune.
Dopo aver monitorato per un adeguato periodo il peso della pubblicità consegnataci, ho potuto valutare che questa, su base annua, ammonta a 30 chili, pari al 10 % di tutti i rifiuti che io e mia moglie produciamo.
Ovviamente, ricicliamo subito tutti questi depliant, insieme all'80% della nostra produzione di materiali post consumo, ma mi sembra superfluo farle presente che siamo molto seccati di doverne pagare anche il ritiro e lo smaltimento.
Moltiplichi questi numeri per le mille famiglie bogliaschine che condividono la nostra avversione per la pubblicità e avrà meglio l'idea che il problema segnalato non è affatto di piccolo conto.
Ora sta a lei fare in modo che questo sperpero di risorse e di denaro pubblico si attenui e che l'esplicito messaggio affisso al nostro portone sia rispettato.
E' sufficiente una sua ordinanza che vincoli le società di distribuzione della pubblicità, pena adeguate multe, al rispetto della volontà espressa dall'assemblea condominiale ed esplicitata dalla targhetta posta sulla buca delle lettere.
Successivamente, una segnalazione ai vigili di verificare l'avvenuta contravvenzione alla sua ordinanza e la facile identificazione del commitente, dovrebbero funzionare come deterrente a questo abuso.
Con cordialità
Federico Valerio
Propongo un grande concorso internazionale: " COMPOSTIERE FAI DA TE".
Tutti coloro che si sono fatti una compostiera sono invitati ad inviarmi una foto della loro creatura, con una breve descrizione tecnica di come si è proceduto alla realizzazione.
La prima "nomination" è la compostiera realizzata da Anna e Antonio che, con sapienza, hanno assemblato quattro vecchie persiane alla genovese, altrimenti destinate ad essere "termovalorizzate".
Le migliori realizzazione , classificate per categoria ( la meno cara, la più geniale, la più piccola...), avranno il premio di una pubblicazione nella "RETE".
Segue la descrizione tecnica degli autori della prima presentazione.