Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato

Eccomi

Utente: federico46
Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...

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venerdì, 30 ottobre 2009
Alcool no-bio

Constato che il gradimento di un tema quale quello dei  cosidetti "bio-caminetti" è molto alto.

Constato anche, con preoccupazione,  molta superficialità da parte di alcuni frequentatori di questo Blog.

L'ultimo argomento di discussione è l'uso come combustibile di alcool denaturato (quello rosa).

Motivo di questa scelta: il costo più basso dell'alcool rosa, rispetto al cosidetto bio-alcool.

Provo a dare qualche informazione utile e qualche consiglio, anche se so già che c'è chi continuerà ,comunque, a fare di testa sua.

-Prima informazione:

tutto l'alcool etilico, non usato come bevanda o come reagente puro, è denaturato per legge.

-Seconda informazione:

La denaturazione ha lo scopo di impedire l'uso dell'alcool quale bevanda e quindi di evitare di caricare il prezzo del prodotto con la tassa sugi alcolici

-Terza informazione:

Poichè l'alcool etilico può avere diversi usi (disinfettante, detergente, profumeria, combustibile..) , per ogni uso è prevista, per legge, una diversa denaturazione, appropriata all'uso finale

-Quarta informazione:

L'alcool rosa, quello usato per disinfettare ferite, è denaturato con tiofene (1,2 grammi di tiofene per litro di alcool).

Il tiofene è usato, in quanto si mescola in modo inscindibile con l'alcool etilico, ovvero se si vuole distillare l'alcool denaturato per recuperare l'alcool puro e farsi una ciucca a basso prezzo, dal distillatore uscirà sempre alcool mescolato con tiofene, imbevibile.

-Quinta informazione:

Il tiofene è un composto organico (a base di carbonio) contiene un atomo di zolfo ed è classificato come nocivo per ingestione ed irritante.

-Consiglio finale:

anche se costa poco, non usate l'alcool denaturato come combustibile, in quanto la combustione, inevitabilmente, trasforma il tiofene in anidride solforosa, un gas irritante per le vie aeree che si va ad aggiungere agli altri inquinanti che inevitabilmente produce la combustione dell'alcool, per quanto biologico esso sia.



L'anidride solforosa oggi,  come inquinante dell'aria,  ci preoccupa poco, in quanto la sua concentrazione nell'aria si è fortemente ridotta e in tutt'Italia è sempre a valori nettamente inferiore agli standard di qualità dell'aria. Questo risultato si è ottenuto in quanto, per legge, da alcuni decenni,  tutti i carburanti (gasolio, olio combustibile, carbone) sono  a basso tenore di zolfo, grazie a trattamenti che hanno tolto, dai combustibili in uso, gran parte dei composti contente zolfo (come il tiofene) che erano naturalmente presenti nel petrolio e nel carbone.

L'uso improprio e volontario, come combustibile per uso domestico, dell'alcool denaturato con un composto solforato (il tiofene), per di più senza un adeguata ventilazione dei locali,  è un' idiozia auto-lesionista.








Postato da: federico46 a 12:29 | link | commenti
ambiente e salute

giovedì, 29 ottobre 2009
Bio mass Buster 2

gallinaIl 23 ottobre, teatro della mia attività di Bio-mass Buster è stata la Val d'Orcia.

Nel comune di Castiglione D'Orcia, in località  Gallina, per risolvere i problemi economici dei locali produttori di grano, il capannone dove si dovevano stoccare le granaglie ( vuoto) è stata data in affitto alla Sorgenya Bioenergy che vi ha realizzato un impianto di gasificazione alimentato a granaglie e/o a paglia ( sul combustibile vero non esistono certezze). Il gas prodotto, una miscela di ossido di carbonio e metano, e altre molecole organiche non meglio precisate, servirà ad alimentare un motore a combustione interna, il quale a sua volta produrrà elettricità per un megawatt di potenza elettrica.

A quanto dicono i cittadini, in particolari quelli che, in base alla foto allegata ,abitano ad uno sputo dall'impianto, ( i capannoni sulla destra) nessuno si è degnato di informarli.

Da queste parti il governo è saldamente in mano PD, ma il rapporto con il cittadino suddito non è diverso dalle regioni  leghiste,  anzi è peggio di quanto sperimentato a Sanguinetto. Qui, in Val D'orcia, non solo il Sindaco non si fa vedere, ma tutta la Giunta Comunale e quella Provinciale, sul Corriere di Siena, fanno sapere che non parteciperanno all'incontro,   a cui,  oltre me , è stato invitato il prof Tamino.

Motivo del diniego. " in un paese "normale" la fiducia deve essere riposta sulle istituzioni preposte alla tutela dell'ambiente e della salute dei cittadini e non su soggetti che esprimono considerazioni frutto di opinioni personali più o meno interessate che creano allarmismo ingiustificato e terrorismo psicologico utilizzando argomenti che non corrispondono assolutamente ai contenuti del progetto"

Per corretta informazione, il progetto, come è stato presentato, ignorava qualunque formazione di diossine e policiclicli aromatici a seguito della pirolisi e della combustione del gas di sintesi e in base a queste considerazioni , proponeva che ceneri e acque di condensa, formate a seguito della pirolisi,  fossero usate come fertlizzanti a scopo agricolo.

Non vi nascondo che queste lacune e queste scelte mi hanno lasciato molto perplesso, perplessità che, documentate scientificamente, sono state comunicate ai partecipanti e ho avuto il piacere di scoprire che erano esattamente le stesse perplessità del rappresentante ARPAL che, con sorpresa di tutti, non solo era presente, ma ha fatto sapere per la prima volta che la sua agenzia  ( Agenzia regionale Protezione Ambiente Toscana) aveva fatto nuove e pesanti prescrizione alla ditta, tra cui il monitoraggio delle diossine e il divieto di usare gli scarti liquidi per la concimazione.

Se qualcuno aveva pensato che la campagna di stampa contro chi aveva organizzato il convegno avrebbe mandato deserto l'incontro si è sbagliato clamorosamente; sala piena e genti in piedi fino alle due di notte.

E verso mezzanotte , compare il vicesindaco: qualcuna pensa che sia stato tirato giù dal letto, vista la grande adesione di popolo alla serata di libera informazione.

Postato da: federico46 a 12:44 | link | commenti
ambiente e società, energie rinnovabili, biomasse

lunedì, 26 ottobre 2009
Biomass buster

I lettori più fedeli e pazienti di questo blog si saranno accorti che, da qualche tempo  non è stato aggiornato con la consueta frequenza.

Non so se vi siete preoccupati, ma il motivo di questa assenza è che negli ultimi 15-20 giorni sono stato impegnato nell'inedito compito di "Biomass Buster", un nuovo mestiere, quello di demolire, una per una, grazie alla documentazione sui loro impatti ambientali, le tante proposte di centrali a biomasse che stanno sorgendo come funghi in tutto il Paese.

E così, per rispondere agli appelli accorati di tanti comitati spontanei, sono andato su e giù per l'italia.

Il primo intervento di "demolizione" è avvenuto la sera del 18 ottobre a Sanguinetto, gradevole cittadina in provincia di Verona.

Qui, all'insaputa di molti, la giunta appena insediata, a maggioranza Lega, ha dato il consenso di massima ad una mega centrale alimentata a paglia e a stroppi di granturco.

Sala piena, molta attesa, ma come quasi ovunque, il Sindaco è latitante; comunque, in prima fila c'è il vicesindaco che, con sorpresa, annuisce positivamente ad ogni osservazione critica che faccio al progetto che anche lui ha approvato.

Dopo un pò capisco che, se non è un tic, è un atteggiamento di sufficenza per quello che dico.

Tra le tante cose che la sera del 18 la gente di Sanguinetto si è sentita dire per la prima volta,  quella della truffa dei certificati verdi sembra funzionare e ,visto che gran parte dei presenti deve aver dato il suo voto al partito che garantisce sicurezza e niente mani nelle tasche del popolo italico, li consiglio di sentire direttamente Maroni e Tremonti per liberare tutti gli italiani dalla tassa del 7% sulla bolletta della luce che serve a foraggiare questi ed altri impianti ad energia erroneamente ritenuti rinnovabili.

Dal silenzio calato in sala quando ho fatto questa proposta, ho avuto la sensazione di aver colpito giusto.

Comunque il vice sindaco , occorre riconoscerglielo, si è preparato e al momento delle domande pensa di mettermi in difficoltà chiedendomi se so che in inghilterra è stata inaugurata la più grande centrale termoelettrica a biomasse.

Non m i scompongo di una virgola ( lo sapevo)  e gli chiedo se sul notiziario ANSA che mi ha letto, si capisce da dove viene il legno che sarà bruciato. Imbarazzato,  prova ad indovinare " Dalla produzione locale", " Mi dispiace- replico-" da navi provenienti dai indonesia, carichi dei resti della locale foresta pluviale, abbattuta per far posto alle palme da olio"

E a questo punto ci vado giù un pò duro, vedo che vacilla, e lo grazio di ulteriori informazione, anche perchè nel frattempo mia moglie che mi accompagna con pazienza in queste aìvventure, dalla platea, mi fa ampi cenni "Basta così".

E arriviamo all'una di notte, con gran parte del pubblico ancora presente e a questo punto assistiamo ad un incredibile colpo di teatro.

Appena tacciato di assenza da un rappresentante dell'opposizione ( di destra!) arriva l'assessore all'ambiente e con sorpresa di tutti legge in pubblico le sue dimissioni!

In sintesi, accusa la sua Giunta di averlo tenuto all'oscuro di questa scelta, di aver volutatemente approvata la convenzione approfittando della sua assenza ( licenza per matrimonio), ricorda  che nel programma elettorale della Lega non c'era nessun accenno all'impianto a biomasse e che chi lo aveva eletto lo aveva fatto per tutelare  i loro interessi e non quelli di qualche congrega di affaristi.

Una cosa del genere non mi era ancora successo e ho applaudito anch'io, mentre, fatta la dichiarazione, l'ormai ex assessore si allontanava , visibilmente provato.

E nel prossimo blog la cronistoria dalla Val d'Orcia, secondo appuntamento del "biomass buster".

Ne leggerete delle belle.








































Postato da: federico46 a 17:14 | link | commenti (4)
ambiente e società, energie rinnovabili, biomasse

mercoledì, 14 ottobre 2009
Il Re Lazzarone

Questa notizia storica è troppo interessante e meritevole di essere messa in rete. Riguarda la disciplina del riconoscimento di cittadinanza nel Regno delle Due Sicilie,  promulgata il 17 Dicembre 1817, da Ferdinando I, re delle Due Sicilie, il cosidetto Re Lazzarone.



"Potranno essere ammessi alla naturalizzazione del nostro Regno delle Due Sicilie:



  1. Gli stranieri che hanno reso, o che renderanno, importanti servizi allo Stato


  2. Quelli che porteranno dentro lo Stato talenti distinti, invenzioni o industrie utili


  3. Quelli che avranno acquistato nel regno beni stabili, sui quali graviti un peso fondiario di almeno ducati cento l'anno


  4. Quelli che abbiano avuto residenza nel regno per dieci anni consecutivi e che provino avere onesti mezzi di di sussistenza; che vi abbiano avuto la residenza per cinque anni consecutivi, avendo sposato una nazionale ."



Ferdinando I  ha la grave colpa di non aver risparmiato la vita ai capi dell'insurrezione di Napoli ( l'ammiraglio Caracciolo, tra i tanti) che nel 1799 portò alla creazione di una breve repubblica partenopea, ma per quanto riguarda il rapporto con gli "stranieri", la sua apertura mentale merita un giusto rispetto e un doveroso riconoscimento.



Ogni riferimento con le attuali leggi nazionali sull'immigrazione è, assolutamente, voluto.

Postato da: federico46 a 11:25 | link | commenti
società, vedi napoli

martedì, 13 ottobre 2009
Davide e Golia

Stamattina nello spoglio atrio della sede RAI (  la volta scorsa nell'anomimo spiazzo davanti alla stessasede) mi ha intervistato il TG3 regionale per contrapporre un mio parere (critico) all'intervista dell'Amministratore delegato Ansaldo Nucleare dove, ovviamente sono state fatte le lodi sulla sicurezza delle centrali di terza generazione, la tecnologia che si pensa di applicare alle cinque centrali che vuole realizzare l'attuale governo.



Quello che ho detto ( o meglio, cercato di dire):



Numerosi e recenti studi stanno confermando che l'esposizione a radiazioni sia molto più pericolosa di quanto fino ad oggi si pensava, in particolare,  se gli esposti sono bambini.



Una maggiore incidenza di tumori infantili si è registrata nella popolazione residente più vicina alla centrale di Three Mile Island dopo circa dieci anni dal più grave incidente nucleare che ha coinvolto una centrale occidentale della seconda generazione e che, a detta degli esperti, non avrebbe dovuto provocato nessun effetto misurabile nella popolazione esposta, a parte un aumento dello stress.



Maggiori incidenze di tumori infantili si sono registrati anche intorno a centrali statunitensi e tedesche che non hanno avuto  incidenti ma che hanno emesso radionuclidi gassosi durante il loro normale esercizio e nel pieno rispetto dei limiti di legge sulle  emissioni di radionuclidi nell'ambiente. Alla luce di questi dati è opportuno riesaminare anche la maggiore incidenza di tumori infantili registrata  negli anni '70 nel comune di Trino Vercellese.



Quello che avrei voluto dire ( ma non c'era tempo):



La possibile sottostima dei rischi a seguito di esposizioni alle emissioni di centrali nucleari deve essere meglio studiata e capita, ma in Italia questo non sarà possibile, in quanto tutto, compresi i dati sanitari saranno coperti da segreto militare.



Il maggiore rischio di tutte le centrali, comprese qelle della terza generazione, è il rischio di impresa: l'incidente di Three Mile Island provocò il fallimento del Gestore e il blocco dello sviluppo del nucleare negli USA, per gli elevati rischi economici.



Negli USA, il governo Busch ha pensato di rilanciare il nucleare fornendo garanzie agli impreditori privati: il governo coprirà il costo delle assicurazioni in caso di incidente.



Gli Italiani hanno un'idea di chi pagherà la costruzione delle centrali, fortemente volute dal Partito delle Libertà?



Quello che ho imparato:



in una società in cui è l'immagine che conta più di quello che si dice, se mai mi proporranno nuove intervistei, chiederò che questa sia fatta nel mio laboratorio.



E penso che chiederò anche  garanzie sulla "par condicio" dei tempi a disposizione.



In caso contrario, vadano pure a cercare qualcun altro.




Postato da: federico46 a 13:57 | link | commenti (4)
nucleare, ambiente e salute