Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato
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Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...
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Su La Repubblica di oggi c'è una singolare pubblicità: quella dei biocaminetti CMC che, a detta del produttore, sono caminetti senza canna fumaria ma anche senza fumo ed, udite udite, senza polveri sottili.
Una rapida consultazione su internet mi ha permesso di chiarire l'arcano.
Quello che viene bruciato è alcol etilico che oggi si chiama bio-etanolo ma che è esattamente lo stesso alcol etilico del vino novello e delle nostre grappe che da sempre si sono ottenute da biomasse, come le chiamiamo oggi.
La novità è che questo bioetanolo è prodotto dalla fermentazione del mais. Come sapete ci sono forti dubbi che questo sia una cosa ecologica e che fa bene al Pianeta, comunque anche l'uso proposto non è una novità: i fornellini a "spirito" delle nostre nonne, dove si bruciava alcol etilico (denaturato) per farsi una buona tazza di thè era esattamente la stessa cosa e grazie a questi fornelli generazioni di scout e campeggiatori hanno riscaldato le loro tende.
Sul fatto che la combustione di alcol etilico avvenga senza sotto prodotti di combustione e senza produzione di polveri sottili, ho fortissimi dubbi: sul sito della ditta non c'è uno straccio di seria analisi a riguardo.
