Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato

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Utente: federico46
Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...

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venerdì, 10 luglio 2009
Il Doggy Bag della signora Obama

Volutamente ho ignorato il G8 dell'Aquila; mi è bastato avere assistito a qualche episodio marginale di quello che è successo a Genova.


Tuttavia non posso ignorare  quello che le cronache riferiscono sulla signora Obama, durante la sua visita a Roma: alla  fine di una cena  privata in un ristorante romano, la first lady ha elegantemente chiesto che le facessero un pacchetto di quello che era avanzato  e che  avrebbe finito in albergo, con i suoi figli.


E' quello che gli americani chiamano Doggy Bag, il fagottino per il cane, un'elegante scusa per evitare sprechi di cibo.


Ricordo che quando si andava a mangiare fuori era "creanza"  lasciare qualche cosa nel piatto di portata; mia nonna, napoletana, lo chiamava  lo "scuorno", la vergogna.

Non è mia usanza lasciare niente nel piatto e non mi vergogno di fare delle accurate scarpette, quando il sugo merita.


Comunque vediamo di prendere tutti questa bella abitudine e, a fine pranzo, se proprio non ce la fate a finire spaghetti allo scoglio e  Dolcetto, chiedete al cameriere di mettere tutto in un pacchetto da portare a casa. E se proprio vi vergognate avete una buona scusa:  " Sa, abbiamo il cane ..."

 

Postato da: federico46 a 12:08 | link | commenti (2)
ambiente e società, economia domestica


Commenti
#1    10 Luglio 2009 - 12:12
 
E' una gran donna, vero? Angelica
Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente Angelica32

#2    10 Luglio 2009 - 14:38
 
Gli orti alla casa bianca, la sobrietà, ora persino il riuso degli avanzi al ristorante.

Non c'è che dire, l'immagine della nuova first lady, dal punto di vista dell'educazione e della cultura della sostenibilità ambientale, è davvero eccellente.

Un salto notevole, dal vaccaro petroliere Bush & C.
utente anonimo

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