Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato
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Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...
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A capo di comuni virtuosi ci devono essere necessariamente sindaci virtuosi e ho avuto il piacere di conoscerne più di uno.
Uno di questi, alla guida di un comune di poche migliaia di anime dalle parti di Cremona, ha avuto una bella idea che mi sembra utile far conoscere.
Il comune in questione ha preso in affitto alcuni ettari di terreno agricolo poco redditizio, su cui verrà installato un grande impianto fotovoltaico; con il ricavo della energia elettrica venduta alla rete in conto energia, il Comune potrà pagare l'affitto del terreno e il Comune, proprietario dell'impianto, avrà , dopo alcuni anni, e per gli oltre 20 anni di vita dell'impianto, un utile garantito, una entrata sicura per la copertura delle spese necessarie per la comunità.
Ovviamente questi vantaggi saranno ad impatto chimico e fisico zero per il territorio che ospita l'impianto: niente polveri sottili, niente metalli pesanti, niente ossidi di azoto, niente ceneri; ma neppure nessun rumore e impatto visivo azzerato da una bella cortina di alberi tutt'intorno.
Non conosco i dettagli tecnici dell'impianto, ma so che basta un ettaro e mezzo coperto con pannelli fotovoltaici per avere a disposizione una potenza installata di un megawatt elettrico (1000 chilowatt) grazie all'energia gratuita del Sole. Proprio la stessa potenza del gasificatore a biomasse che si vuole fare in Val dìOrcia.
E , comunque la pensiate, un pannello fotovoltaico trasforma direttamente in energia elettrica il 10- 15% dell'energia solare che lo illumina, mentre una pianta è in grado di convertire in energia chimica solo il 2% dell'energia solare che la illumina e di questa energia chimica , solo il 20-25% può essere trasformato, per combustione, in energia elettrica.
