Manuale di sopravvivenza di uno scienziato preoccupato ma non ancora disperato
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Nome: Federico Valerio
Le mie radici napoletane da tempo si sono abbarbicate agli scogli di Liguria. Sono un chimico che cerca di salvaguardare la salute della gente e l'ambiente e, a volte, ci riesce...
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Il rilancio del nucleare sta risuscitando la stantia campagna denigratoria contro l'energia solare.
Vi invito a fare un piccolo esercizio mentale, una simulazione che potrebbe anche diventare un video gioco.
Immaginate la vostra vita, i vostri consumi energetici in una situazione di eterno inverno su tutto il Pianeta.
La causa scatenante, uno scombussolamento tettonico che rimette in attività tutti i vulcani i cui fumi oscurano il Sole per molti decenni.
Come pensate di cavarvela?
Sono gradite le vostre riflessioni su questo ipotetico scenario.
Poche ore fa dalla CNN arrivano notizie che la centrale di Three Mile Island ( si, proprio quella andata in tilt 30 anni or sono) ha avuto una perdita di radionuclidi che ha coinvolto i lavoratori dell'impianto.
La notizia che viene dalla Svezia è troppo ghiotta per aspettare a divulgarla.
Anche in Svezia, il locale governo di centro-destra è deciso di farsene un baffo del referendum che nel 1980 aveva approvato la fine dell'energia nucleare in Svezia.
E il nuovo programma nucleare prevede che in tre siti che ospitano gli attuali reattori si possano realizzare nuove centrali nucleari.
Non sarebbe una buona notizia, ma il governo svedese sembra seriamente intenzionato ad aumentare i premi assicurativi a carico dei gestori delle attuali e future centrali nucleari. Al momento i gestori dei reattori svedesi sono obbligati a coprirne i costi assicurativi per un massimale di 3,3 miliardi di euro e l'intenzione del governo svedese è di aumentarli di altri 12,4 milioni di euro.
Questo conferma quanto già sanno i fedeli lettori di questo blog: il rischio maggiore delle attuali centrali nucleari è il rischio di impresa. In caso di incidente, può anche non morire nessuno, ma i danni economici per i gestori sono elevatissimi.
Forse è il caso che anche in Italia cominciamo a parlare di questo, in quanto sono disposto a fare qualunque scommessa sicura di vincerla:i costi assicurativi saranno a carico degli italiani.
Scommettiamo?
Stamattina nello spoglio atrio della sede RAI ( la volta scorsa nell'anomimo spiazzo davanti alla stessasede) mi ha intervistato il TG3 regionale per contrapporre un mio parere (critico) all'intervista dell'Amministratore delegato Ansaldo Nucleare dove, ovviamente sono state fatte le lodi sulla sicurezza delle centrali di terza generazione, la tecnologia che si pensa di applicare alle cinque centrali che vuole realizzare l'attuale governo.
Quello che ho detto ( o meglio, cercato di dire):
Numerosi e recenti studi stanno confermando che l'esposizione a radiazioni sia molto più pericolosa di quanto fino ad oggi si pensava, in particolare, se gli esposti sono bambini.
Una maggiore incidenza di tumori infantili si è registrata nella popolazione residente più vicina alla centrale di Three Mile Island dopo circa dieci anni dal più grave incidente nucleare che ha coinvolto una centrale occidentale della seconda generazione e che, a detta degli esperti, non avrebbe dovuto provocato nessun effetto misurabile nella popolazione esposta, a parte un aumento dello stress.
Maggiori incidenze di tumori infantili si sono registrati anche intorno a centrali statunitensi e tedesche che non hanno avuto incidenti ma che hanno emesso radionuclidi gassosi durante il loro normale esercizio e nel pieno rispetto dei limiti di legge sulle emissioni di radionuclidi nell'ambiente. Alla luce di questi dati è opportuno riesaminare anche la maggiore incidenza di tumori infantili registrata negli anni '70 nel comune di Trino Vercellese.
Quello che avrei voluto dire ( ma non c'era tempo):
La possibile sottostima dei rischi a seguito di esposizioni alle emissioni di centrali nucleari deve essere meglio studiata e capita, ma in Italia questo non sarà possibile, in quanto tutto, compresi i dati sanitari saranno coperti da segreto militare.
Il maggiore rischio di tutte le centrali, comprese qelle della terza generazione, è il rischio di impresa: l'incidente di Three Mile Island provocò il fallimento del Gestore e il blocco dello sviluppo del nucleare negli USA, per gli elevati rischi economici.
Negli USA, il governo Busch ha pensato di rilanciare il nucleare fornendo garanzie agli impreditori privati: il governo coprirà il costo delle assicurazioni in caso di incidente.
Gli Italiani hanno un'idea di chi pagherà la costruzione delle centrali, fortemente volute dal Partito delle Libertà?
Quello che ho imparato:
in una società in cui è l'immagine che conta più di quello che si dice, se mai mi proporranno nuove intervistei, chiederò che questa sia fatta nel mio laboratorio.
E penso che chiederò anche garanzie sulla "par condicio" dei tempi a disposizione.
In caso contrario, vadano pure a cercare qualcun altro.
La notizia che ho appena scaricato da La Repubblica è sensazionale: è il "deProfundis" a tutte le smanie filo nucleariste dei nostri ed altrui governanti.
In sintesi, la Volkswagen si è accordata con un produttore di elettricità tedesco, per la produzione e la commercializzazione di mini-cogeneratori domestici, riconvertendo, a quest'uso, il motore della Golf , alimentata a metano.
Il piano industriale, che sarà attivo a partire dal 2010, prevede la vendita di 100.000 impianti che, una volta installati in altrettante abitazioni, forniranno, ai condomini, calore , acqua calda ed elettricità, con una efficenza termodinamica elevatissima (oltre l'80%) e l'elettricità non usata direttamente dai titolari, sarà immessa in rete e venduta.
Il piano finanziario previsto è alla portata di tutte le tasche ( un investimento di 5.000 euro) e gli ingombri dell'impianto sono assolutamente confrontabili con quelli di una normale caldaia.
Poichè il motore della Golf ha una potenza di 150 chilowatt (KW), la potenza complessiva delle prime 100.000 centraline VW, sarà pari a 15.000 megawatt, pari a quella di due grandi centrali nucleari: inutile sottolineare che gli impianti VW non avranno problemi di scorie radioattive, di proliferazione nucleare e di rischi catastrofici.
Inoltre, in Germania , sarà già possibile usare come combustibile, il bio metano ricavato dalla fermentazione anaerobica di scarti di cucina, fanghi depurazione, scarti agricoli. In questo caso, nessun contributo alle emissioni di gas serra ( il bilancio è neutro) e nessuna sudditanza con Gheddafi e Putin.
Quello che mi fa pù rabbia è che, trent'anni or sono, la stessa idea è venuta ad un ingegnere della Fiat che utilizzava, esattamente per gli stessi scopi e con lo stesso combustibile, il motore della 127.
Non se ne fece assolutamente nulla. Allora, nessuno era interessato.
Pensate che stavolta il ministro Scaiola, la Fiat, l'ENEL possano essere interessati?
Ieri sera una splendida trasmissione di Report, sulla terza rete. Una trasmissione da ricordare, registrare e far circolare.
Tema: le scelte nucleari che si vogliono reintrodurre in Italia e le alternative già in atto.
La professionalità di Gabanelli e soci, la ricca documentazione acquisita, l'attenta scelta degli argomenti e delle persone intervistate ha "denudato il re", senza appello.
Tutte le leggende metropolitane sul nucleare ( è sicuro, economico, ci libera dal petrolio...) sono state smantellate, una ad una.
Bravissimi! Almeno per una serata mi sono riconciliato con il servizio pubblico RAI.
Nel 1976 l'ENEL lanciava un'offensiva mediatica a favore della realizzazione di nuove centrali nucleari nel nostro paese.
Un qualificato canale pubblicitario è stata la rivista "Le Scienze", edizione italiana di Scientific American, l'unica rivista di divulgazione scientifica di alto livello pubblicata nel nostro paese. Nel numero di ottobre del 1976 , in cinque pagine di domande e risposte sull'energia nucleare, l'utilizzo di fonti di energia rinnovabile veniva liquidata con questa immagine e la lapidaria frase " Un'impossibile competizione".
Come si può vedere dalla figura, secondo l'ENEL l'impossibile competizione era quella tra i mulini a vento usati in Olanda fino alla fine del 1800 per pompare acqua e le centrali nucleari.
E' un palese esempio di pubblicità comparativa ingannevole, in quanto chi, in quegli annni, poteva accedere all'informazione tecnica più aggiornata, già sapeva che la NASA stava sperimentando i primi generatori eolici di grande potenza.
A distanza di 33 anni, la competizione tra eolico e nucleare è stata possibile e in paesi come la Spagna ( vi ricordate Don Chisciotte), nel 2008 il parco eolico ha prodotto 22,8 terawattore di energia elettrica, pari all'11% dei consumi elettrici di questo paese.
E' l'energia elettrica che a pieno regime producono, 2,6 centrali nucleari da 1000 Megawatt ciascuna.
E l'Italia, nel suo piccolo, nello stesso anno, con i suoi 3.736 Megawatt di eolico installato ha prodotto 3 Terawattore dal vento, a fronte di 235 Terawattore da fonte fossile.
E c'è ancora molto da fare con il biogas, il foto-voltaico, il geotermico, il mini-idraulico, il mini-eolico, il bio etanolo di seconda generazione e , ovviamente, con l'efficenza energetica.
La rinascita del nucleare ci costringe a vedere un brutto vecchio film, girato trenta anni fa.
Oggi, molti degli stessi personaggi, opportunamente "liftati", oltre a dirci le solite vecchie storie ( ne parleremo) ci raccontano che non vedono l'ora di avere una bella centrale sotto casa, a garanzia dei propri consumi crescenti.
Uno di questi è il ministro Scaiola che comunque oggi ha fatto sapere che dovrà rinunciare alla vista sulla centrale nella sua Imperia in quanto a rischio sismico (sic).
A tutti questi mi permetto di ribattere che preferisco altre scelte, intrinsecamente più sicure e più economiche.
Non ho nessun problema, e anch' io non vedo l'ora, di avere sul tetto di casa tegole fotovoltaiche per produrre elettricità e un micro generatore eolico (ad asse verticale) che con la sua maggiore produzione di elettricità in inverno mi compensa il minor apporto di elettricità dell'impianto fotovoltaico durante questa stagione. Ovviamente entrambi gli impianti saranno collegati alla rete e potranno godere dei contributi del conto energia ( l'enel mi paga l'energia elettrica che non consumo e che le mando in rete).
E non vedo l'ora di avere in cantina , al posto della caldaia a metano , un cogeneratore a metano a tripla generazione (caldo, freddo e elettricità) che aumenta enormente l'efficenza energetica nell'uso di questo combustibile.
Visto che ho una casa bene esposta e con una buona efficenza energetica ( è stata costruita nel 1900) produrrò più energia elettrica di quanta me ne serve e potrò venderla all'ENEL proprio nelle ore in cui l'elettricità costa di più (nelle ore di maggiore insolazione e nelle giornate d'inverno).
Mi sorride l'idea di investire il mio denaro in un'iniziativa a bassissimo impatto ambientale, con un investimento che rientra in pochi anni, che mi darà un piccolo reddito e che mi rende energeticamente indipendente da qualunque soggetto esterno e che mi fa diventare un piccolo imprenditore dell'energia.
Estendete questa scelta , già oggi possibile, a milioni di altri proprietari di case e avrete uno scenario energetico del paese un pò diverso da quello che si vuol continuare a mantenere, ovvero il potere dell'energia non rinnovabile in mano di pochi.
Sembra che gli abitanti di Trino Vercellese e Caorso non siano molto contenti di riospitare centrali nucleari operative, come hanno anticipato i giornali.
Ad evitargli questo fastidio ci penserà il cambiamento climatico in atto: la costante riduzione della piovosità e delle portate dei fiumi padani dovrebbe suggerire di evitare questi siti in quanto per una centrale nucleare rimanere senza acqua non è una bella cosa.
Se la portata del fiume da cui la centrale prende acqua scende al disotto di quella necessaria, la centrale deve spegnere e se la carenza d'acqua avviene durante un'emergenza, si creano le condizioni per un grave incidente.
E' singolare che un governo che mal sopporta i freni della Costituzione in nome del mandato popolare, faccia carta straccia della stessa volontà popolare allorquando, nel novembre 1987, la volontà popolare si è espressa in grande maggioranza nell'abbrogare leggi che favorivano il ricorso all'energia nucleare.
Per chi non c'era, in quanto non ancora nato o troppo piccolo, ricordo che non si votò, come ci vi vogliono far credere, sull'onda "emotiva" di Cernobyl. I radionuclidi immessi in atmosfera dalla centrale nucleare ucraina piovvero letteralmente e in abbondanza sui nostri campi, addirittura sui nostri corpi stesi a prendere il primo sole sulla riviera ligure. E vi assicuro (ho conservato quei documenti) che, fino al giorno prima del disastro, le autorità mondiali dell'energia atomica assicuravano che tutte le centrali erano sicure, comprese quelle russe.
A futura memoria di tutti i lettori di questo Blog riporto i quesiti che si votarono l'8-9 novembre del 1987, ricordando che il nostro referendum è solo abrogativo, ovvero per volontà popolare si possono solo abrograre leggi approvate dal parlamento.
Quelli che seguono sono alla lettera le tre norme che gli Italiani hanno abrogato ( per sempre) :
Tornando ai nostri tempi, in base a quale nuova norma l'ENEL ha fatto accordi con paesi dell'EST per costruire centrali nucleari?
E' ancora il CIPE che deciderà la localizzazione delle nuove centrali?
Non sarà dato nessun compenso ai comuni candidati ad ospitare le quattro centrali concordate con la Francia ( Trino Vercellese, Caorso, Viadana, Chioggia, Montalto, Latina, Pianosa, Caserta, Ragusa, Vetrana, Scansano) ?